Progettazione: Una Bussola per evitare le 3 Anomalie che colpiscono il 71% degli impianti di trattamento rifiuti

"Nessun Progetto è immune agli imprevisti. La chiave sta nella loro Gestione Efficace."

Un report del 2020 della Commissione Europea ha stimato che il costo annuale dei fallimenti legati alla progettazione di impianti che trattano i rifiuti sia compreso tra 5 e 10 miliardi di euro. A questo dato economico se ne aggiunge uno tecnico.

Un sondaggio del 2021 dell'Associazione degli Ingegneri Consulenti ha rilevato che il 65% degli intervistati aveva riscontrato errori di progettazione in progetti di impianti di trattamento dei rifiuti negli ultimi cinque anni.

In questo articolo esploriamo  le tre anomalie che minacciano le prestazioni tecniche e il rendimento economico di un impianto di trattamento rifiuti, pur se la progettazione iniziale dell’impianto è valida.

Quella da cui siamo partiti è una constatazione acquisita sul campo.

"Se non sei in grado di gestire gli imprevisti, non sei in grado di gestire un progetto."

Più del 70% dei progetti degli impianti di trattamento rifiuti che sulla carta risultano perfetti, in realtà non rendono come dovrebbero. A questo proposito nelle scorse stagioni il team di Nuovo srl ha dedicato un ciclo di incontri per definire e rispondere ad una domanda che spesso ci rivolgono gli imprenditori del settore ambientale:

“Cosa rende così unica la vostra progettazione?”

Per rispondere a questa domanda abbiamo coinvolto anche Claudio Di Giacomo che ha capitalizzato tre decenni di esperienza in questo settore. Innanzitutto gli abbiamo chiesto: “Cosa ha contribuito alla genesi del tuo modo di affrontare la Progettazione?”

La conversazione con Claudio è stata molto interessante e vogliamo condividere con i nostri lettori uno stralcio.

Tre Anomalie che limitano le prestazioni tecniche e il rendimento economico di un impianto. 

Quella che è emersa è la storia di un'azienda pioniera nel trattamento dei rifiuti ossessionata dalla reputazione ambientale dei suoi clienti.

Un’azienda all'avanguardia nel settore del trattamento dei rifiuti, spinta da una vocazione naturale per l'innovazione e la tutela dell'ambiente. Ad impreziosire la conversazione con i due titolari è stata la loro comprensione di alcune anomalie che hanno reso così unico questo modello di progettazione.

Cosa ha contribuito alla genesi di questo modo di concepire la Progettazione?”

Claudio Di Giacomo - La nostra storia è iniziata con un sogno: trovare soluzioni concrete e performanti per la gestione dei rifiuti, che permettessero ai nostri clienti di raggiungere i loro obiettivi di efficienza, risparmio e rispetto dell'ambiente.

Simona Vigilante - Nel corso degli anni, questo sogno si è trasformato in una serie di buone prassi, grazie all'impegno e alla dedizione del nostro team di esperti.

Oggi, NUOVO è un'azienda leader nel settore, riconosciuta per la sua expertise nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti di trattamento rifiuti per clienti industriali e civili.

Ma non ci limitiamo solo a progettare e costruire impianti.

Il nostro impegno va oltre: accompagniamo i nostri clienti in un percorso di innovazione continua basato su standard operativi sostenibili e profittevoli. Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo per trovare nuove soluzioni sempre più performanti ed ecocompatibili.

Claudio Di Giacomo - I nostri impianti pilota ci permettono di testare le tecnologie più innovative e ottimizzare i processi di trattamento.

Progettiamo impianti intelligenti che integrano le tecnologie più recenti per garantire la massima efficienza e il minimo impatto ambientale. La sicurezza dei nostri impianti e dei nostri lavoratori è una priorità assoluta. Crediamo in relazioni solide e durature con i nostri clienti.

Una delle componenti del nostro modo di progettare include la comprensione  delle anomalie più comuni nella progettazione. Ecco la sintesi delle tre anomalie:

  1. Mancanza di Prudenza Tecnologica e Adattabilità.
  2. Amministrazione Inefficiente delle Risorse.
  3. Pianificazione Inadeguata della Gestione

Iniziamo da quello che succede quando un impianto non è progettato per crescere ed evolversi.

  1. Mancanza di prudenza tecnologica e adattabilità

Un progetto che non tiene conto dei futuri progressi tecnologici nel trattamento dei rifiuti può rendere presto obsoleto l'impianto, con conseguenti costi operativi più elevati, efficienza ridotta e potenziali rischi per la sicurezza. Inoltre la mancanza di adattabilità a flussi di rifiuti e normative in evoluzione può limitare ulteriormente la longevità dell'impianto e aumentare il rischio di non conformità.

Questo succede quando la progettazione non considera un impianto di trattamento rifiuti per quello che è: un organismo vivente in continua evoluzione.

Claudio Di Giacomo - Proprio come il nostro corpo si adatta ai cambiamenti dell'ambiente, anche un impianto efficiente deve essere in grado di crescere e trasformarsi per rimanere all'avanguardia.

Ecco perché è fondamentale adottare un approccio previdente nella progettazione.

Bisogna guardare oltre l'orizzonte attuale e anticipare i progressi tecnologici che potrebbero rivoluzionare il trattamento dei rifiuti nei prossimi anni. Allo stesso tempo, dobbiamo essere pronti ad adattarci alle mutevoli normative e all’evoluzione delle sfide ambientali.

Un modo per garantire questa flessibilità è utilizzare componenti modulari nella progettazione dell'impianto. Pensiamo a questi componenti come a mattoni LEGO: possono essere facilmente aggiunti, rimossi o sostituiti per adattarsi a nuove esigenze o tecnologie. In questo modo, l'impianto non diventa mai obsoleto, ma rimane sempre all'avanguardia, garantendo la massima efficienza e conformità alle normative.

In parole semplici, progettare con prudenza significa costruire un impianto che deve funzionare bene oggi, ma che prospererà anche domani. È un investimento che deve garantire un trattamento dei rifiuti efficiente, sostenibile e responsabile per le generazioni a venire.

Passiamo alla seconda anomalia progettuale.

  1. Amministrazione inefficiente delle risorse

Trascurare l'ottimizzazione delle risorse può portare a un consumo eccessivo di acqua, energia e altri materiali, aumentando i costi operativi e l'impatto ambientale dell'impianto. Inoltre, la mancata integrazione di sistemi di recupero del calore, raccolta dell'acqua piovana o altre misure di risparmio delle risorse può ostacolare la sostenibilità e la redditività a lungo termine dell'impianto.

Claudio Di Giacomo“È per questo motivo che l'ottimizzazione delle risorse è un pilastro fondamentale della nostra filosofia. Non possiamo permetterci di sprecare acqua, energia e materiali preziosi. Dobbiamo invece adottare un approccio responsabile e sostenibile che ci permetta di ridurre al minimo il nostro impatto ambientale e massimizzare l'efficienza operativa.

Nella progettazione di un impianto moderno, ogni goccia d'acqua, ogni chilowattora di energia e ogni grammo di rifiuto conta. Per questo motivo, integriamo tecnologie e strategie innovative che ci permettono di minimizzare il nostro impatto ambientale.

Riduciamo il consumo di acqua utilizzando sistemi di riciclo e recupero avanzati, che ci consentono di riutilizzare l'acqua preziosa per processi come l'irrigazione o il lavaggio.

Diminuiamo il consumo di energia adottando tecnologie ad alta efficienza e sfruttando fonti rinnovabili. In questo modo, riduciamo la nostra dipendenza dai combustibili fossili e contribuiamo a combattere il cambiamento climatico.

Inoltre, riduciamo al minimo la produzione di rifiuti attraverso processi di riciclo e valorizzazione. I rifiuti che non possono essere riciclati vengono trasformati in energia o in altri materiali utili, evitando così di finire nelle discariche.

Ma non ci fermiamo qui. Esploriamo continuamente nuove possibilità per migliorare ulteriormente la nostra efficienza. Integriamo sistemi di recupero del calore residuo per riscaldare gli edifici o alimentare altri processi. Siamo proprietari di alcuni brevetti esclusivi e investiamo in tecnologie innovative che ci permettono di trasformare i rifiuti in biocarburanti o altri prodotti preziosi.”

In definitiva, il nostro obiettivo è quello di creare impianti di trattamento rifiuti che siano un modello di sostenibilità. Progettiamo impianti che dimostrano che è possibile gestire i rifiuti in modo efficiente e responsabile, senza danneggiare il pianeta che chiamiamo casa.

Per farlo vanno considerati attentamente i danni economici che derivano da questa terza anomalia progettuale.

  1. Pianificazione inadeguata della gestione

Non predisporre un piano di manutenzione completo può portare a usura prematura delle apparecchiature, guasti e costosi tempi di fermo. Senza adeguati protocolli di manutenzione, le prestazioni dell'impianto si deterioreranno nel tempo, con conseguenti costi di manutenzione più elevati, produttività ridotta e potenziali rischi per la sicurezza.

Claudio Di Giacomo – “A questo proposito i nostri business partners imparano presto l’analogia che segue.  

Un impianto di trattamento rifiuti ha tante parti mobili. Proprio come la nostra auto ha bisogno di regolari controlli e manutenzioni per funzionare al meglio, anche un impianto efficiente richiede un piano di gestione e manutenzione ben strutturato.

Un piano di manutenzione proattivo non si limita a riparare i guasti quando si verificano. Si tratta di un approccio strategico che mira ad anticipare i potenziali problemi e a prevenirli prima che causino danni seri o interruzioni del servizio.

Per ottimizzare la gestione e manutenzione, utilizziamo tecnologie di manutenzione predittiva.

Queste tecnologie, come l'analisi delle vibrazioni o il monitoraggio della temperatura, ci permettono di anticipare potenziali guasti con ancora maggiore precisione. In questo modo, possiamo pianificare interventi di manutenzione mirati e ridurre al minimo i tempi di fermo dell'impianto.”

Simona Vigilante – “In definitiva, un piano di gestione proattivo è un investimento nella sicurezza, nell'efficienza e nella redditività del nostro impianto. Ci permette di evitare costose riparazioni, ridurre i tempi di fermo e garantire un funzionamento impeccabile nel tempo.

È un approccio saggio che ci permette di concentrarci su ciò che conta di più: trattare i rifiuti in modo efficiente e responsabile, giorno dopo giorno.”

        Nella nostra esperienza è stato importante comprendere le  carenze più comuni nella progettazione dei nostri competitors in modo da permettere ai progetti per i nostri clienti la massima efficienza operativa a lungo termine, la sostenibilità economica e la responsabilità ambientale. Ormai questo approccio è parte della nostra storia.

La Storia di un'Azienda Ossessionata dallo Status  Ambientale dei suoi Clienti.

In ogni progetto restano in primo piano questi cinque risultati.

Riduciamo i costi di gestione dei rifiuti: I nostri impianti ottimizzati e a basso consumo energetico ti permettono di ridurre significativamente i costi di gestione dei rifiuti, con un risparmio misurabile che può arrivare fino al 30%.

Incrementiamo l'efficienza: I nostri brevetti esclusivi e le nostre soluzioni innovative massimizzano le prestazioni dei processi di trattamento, aumentando la produttività e minimizzando gli sprechi, con un incremento che può determinare un aumento superiore al 20% della tua produttività.

Minimizziamo l’impatto ambientale: I nostri impianti progettati con criteri ecosostenibili riducono al minimo l'impatto ambientale delle attività, contribuendo alla conservazione di un ambiente più sano, con una diminuzione delle emissioni di CO2 che può arrivare fino al 15%.

Conformità alle normative: Aiutiamo a rispettare tutte le normative ambientali vigenti, garantendoti tranquillità e sicurezza, evitando sanzioni e tutelando la tua reputazione ambientale.

Recuperiamo e riutilizziamo materiali: Le nostre tecnologie innovative favoriscono il recupero e il riutilizzo dei materiali dai rifiuti, promuovendo l'Economia Circolare e generando nuove opportunità di business, con un potenziale di creazione di valore aggiunto per la tua azienda.

Una Bussola per evitare le Anomalie che colpiscono il 71% degli impianti

Dunque, cosa facciamo in pratica per facilitare il raggiungimento degli obiettivi dei nostri business partners?

Quelli che seguono sono i punti cardinali della Progettazione M.A.P.:

  • Moduliamo le Soluzioni Impiantistiche con Tecnologie Flessibili.
  • Amministriamo le Risorse che Migliorano le Prestazioni.
  • Pianifichiamo l’uso di Tecnologie di Gestione Predittiva.

Prossimamente torneremo a parlare della bussola che orienta il nostro modello di progettazione. Nel frattempo chi vuole evitare i danni che colpiscono oltre il 71% degli impianti di trattamento di rifiuti, può entrare in contatto con il nostro ufficio (vedi in fondo per i recapiti).

Alcuni risultati documentati:

      L’azienda S.E.A.P. S.r.l., Agrigento  ha ridotto i costi di gestione dei rifiuti del 10% grazie all'installazione di un impianto NUOVO di trattamento delle acque reflue.

      L’azienda RIGENIA S.r.l., Augusta ha aumentato la sua produttività del 15% grazie all'implementazione di un sistema di automazione NUOVO per la gestione dei rifiuti liquidi.

      L’azienda B.ENERGY S.P.A., San Vitaliano,  ha aumentato la sua produttività del 10% grazie

al Revamping di un sistema di trattamento di rifiuti liquidi.

I  Business Partners di NUOVO S.r.l dicono:

NUOVO srl offre un servizio puntuale e all’avanguardia.

E’ un partner responsabile per un futuro sostenibile e profittevole.

Contatta i recapiti che trovi in fondo per stabilire come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Risultati in evidenza:

  • Riduzione dei costi fino al 15%
  • Incremento dell'efficienza fino al 10%
  • Minore impatto ambientale con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 10%
  • Conformità alle normative garantita
  • Recupero e riutilizzo dei materiali per nuove opportunità di business

 

NOTA. Solo una volta al mese — il primo mercoledì di ogni nuovo mese — gli esperti della Nuovo srl  offrono una  consulenza di 30 minuti sulle strategie migliori per affrontare un mercato in continua evoluzione. Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449.

 

 


Efficienza Energetica e Riduzione dei Costi: I Vantaggi del Nuovo Gassificatore

Uno studio pubblicato sulla rivista “Science Advances” nel 2022 ha rilevato che i gassificatori sono una soluzione efficace  per il trattamento dei rifiuti. Lo studio  ha dimostrato che i gassificatori riducono la quantità di rifiuti da smaltire in discarica fino al 90%, oltre a promuovere l’economia circolare e produrre energia pulita.

Se pensi che nel 2024 non dovrebbero esistere aziende che smaltiscono i rifiuti in modo costoso e dannoso per l'ambiente, c’è un brevetto che merita la tua attenzione.

Oggi torniamo a parlare di una tecnologia  capace  di convertire i rifiuti organici in energia pulita  e utilizzabile.

Questo innovativo reattore trasforma i rifiuti in un gas di sintesi (syngas), una preziosa fonte di  energia che può essere bruciata direttamente per produrre energia.

Cosa rende così differente il Gassificatore Brevettato da Nuovo srl?

  • Versatilità: Tratta un'ampia gamma di materiali organici, dai rifiuti agricoli agli scarti industriali, persino i fanghi di depurazione.
  • Efficienza: Ottimizza il processo di gassificazione in tempo reale, garantendo la massima produzione di syngas con un minimo consumo energetico.
  • Sostenibilità: Elimina la combustione incompleta e le emissioni nocive, generando energia pulita nel rispetto dell'ambiente.
  • Scalabilità: Si adatta a qualsiasi esigenza, dalle piccole imprese ai grandi impianti industriali.
  • Design innovativo: Il sistema brevettato di movimentazione e miscelazione del materiale garantisce un processo uniforme e continuo, eliminando la necessità di una pezzatura omogenea del materiale in ingresso.

Inoltre, questo gassificatore si distingue per:

  • Eliminazione della depurazione del syngas: combustione diretta all'interno del reattore.
  • Versatilità dimensionale: scalabilità per adattarsi a qualsiasi esigenza.

Il futuro dell'energia è ad un passo dai migliori!

I gassificatori sono già utilizzati in tutto il mondo e la loro diffusione continuerà a crescere in futuro.  Questa tendenza è dovuta all’aumento della domanda di soluzioni sostenibili per il trattamento dei rifiuti e la produzione di energia.

Se vuoi valutare un futuro sostenibile e profittevole, t’invitiamo ad entrare in contatto con noi per approfondire i vantaggi economici di questo brevetto esclusivo.

Trasforma i rifiuti in nuove possibilità di business durevoli e redditizie con il Gassificatore brevettato da Nuovo srl.

NOTA. Solo una volta al mese -- il primo mercoledì di ogni nuovo mese -- gli esperti della Nuovo srl  offrono una  consulenza di 30 minuti sulle strategie migliori per affrontare un mercato in continua evoluzione. Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449.

 


Un Esempio di Revamping: Come un Impianto di Trattamento Liquidi Diventa un campione di efficienza.

In un articolo precedente abbiamo denunciato 8 motivi per cui molti imprenditori  si accontentano dei profitti che ricavano da un impianto inefficiente e per questa ragione rimandano il revamping e l’ammodernamento delle capacità del loro impianto.

Oggi onoriamo gli imprenditori stanchi dell’inefficienza del loro impianto di trattamento dei rifiuti.

Perché vogliamo onorare chi prende il coraggio a due mani e fa le giuste valutazioni per lasciarsi alle spalle un impianto lento, poco efficiente e difficile da gestire?

La ragione è squisitamente pratica.

Abbiamo l’esperienza di quello che succede nella mente, nel cuore e nel conto in banca degli imprenditori, che passano da un impianto lento e malato ad un impianto sicuro, performante e redditizio.

Il nostro intervento in questi casi può essere riassunto così.

  • Rendiamo i trattamenti più veloci e performanti, per ottimizzare i tempi e i processi.
  • Semplifichiamo la gestione dell'impianto con un sistema integrato di automazione, rendendolo intuitivo e user-friendly.
  • Recuperiamo e riutilizziamo il maggior numero possibile di risorse e apparecchiature esistenti con un occhio attento alla sicurezza e all'ambiente.

Come?

Come promette il titolo, ecco Un Esempio di Revamping, ovvero come un impianto di trattamento liquidi diventa sicuro, performante e redditizio.

In fondo c’è il link alla pagina dove troverai i grafici e le foto dello stato iniziale e finale dell’impianto.

Ecco cosa abbiamo fatto.

Abbiamo rinnovato completamente tre sezioni impiantistiche con soluzioni di ultima generazione:

  • Area di scarico: nuovo posizionamento della filtrococlea e riutilizzo del rotostaccio per una maggiore efficienza di separazione.
  • Trattamento chimico-fisico: sostituzione dei reattori con modelli più capaci e versatili, migliorando la resa del processo e la disidratazione dei fanghi.
  • Trattamento biologico: riorganizzazione e impermeabilizzazione delle vasche, introduzione di un sistema di iniezione di ossigeno liquido e una seconda linea di ultrafiltrazione per un'ossidazione biologica ottimale e un perfetto rispetto dei limiti di scarico.
  • Altri dettagli tecnici li trovi qui insieme alla documentazione visiva.

Il risultato?

L’impianto è completamente rinnovato, efficiente, sostenibile e facile da usare, pronto ad affrontare qualsiasi sfida in materia di trattamento dei rifiuti liquidi.

Dicono di noi.

Gli imprenditori che hanno già lavorato con noi dicono tutti con parole diverse e lusinghiere:

        “La Nuovo srl è il partner ideale per un futuro più pulito, sicuro e redditizio.”

 

Contattaci per scoprire cosa possiamo fare di buono per trasformare il tuo impianto in un impianto sicuro, performante e redditizio.

NOTA. Solo una volta al mese — il primo mercoledì di ogni nuovo mese — gli esperti della Nuovo srl offrono una consulenza di 30 minuti allo scopo di mappare sia le condizioni attuali del tuo impianto che le opportunità per renderlo sicuro, performante e redditizio.  Per fissare un appuntamento, compila il form sul sito www.nuovosrl.it  o chiama direttamente il numero 3388960449.

 

 


La Gestione Smart dei Rifiuti: 6 Trend per il 2024

Nel 2020, l'Italia ha prodotto oltre 127 milioni di tonnellate di rifiuti. Con un aumento del 19% previsto entro il 2024, quale sarà il futuro dei 151 milioni di tonnellate di rifiuti da trattare?

    In un mondo in continua evoluzione, la gestione intelligente dei rifiuti diventa una sfida globale che richiede soluzioni innovative.

I primi mesi del 2024 segnano l'inizio di una rivoluzione epocale nel settore della gestione dei rifiuti, trainata da ambiziosi obiettivi di sostenibilità e innovazioni tecnologiche dirompenti.

L'Unione Europea e molti altri paesi hanno adottato obiettivi ambiziosi per la riduzione dei rifiuti e l'aumento del riciclaggio. Questi obiettivi stanno spingendo il settore della gestione dei rifiuti a innovare e sviluppare nuove tecnologie.

Nuove tecnologie per una gestione intelligente

L'intelligenza artificiale, l'Internet of Things (IoT) e la robotica aprono nuove possibilità per la gestione dei rifiuti. Questi sistemi possono identificare il tipo di rifiuto e indirizzarlo correttamente, aumentando l'efficienza del processo di riciclaggio. Tuttavia, è importante notare che questi cambiamenti sono ancora in fase iniziale e che il settore della gestione dei rifiuti è ancora in gran parte basato su tecnologie tradizionali.

L'Italia in prima linea

L'Italia sta assistendo a una significativa trasformazione in questo settore, influenzata sia dalle tendenze globali che dalle iniziative locali. Il nostro Paese ha adottato una serie di nuove normative per la gestione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi europei. Il governo italiano sta investendo in tecnologie innovative per la gestione dei rifiuti e  i cittadini italiani sono sempre più consapevoli dell'importanza di una gestione sostenibile dei rifiuti.

Investimenti e normative per la progettazione di impianti innovativi

In questo momento in Italia sono disponibili diverse possibilità per investire nella progettazione di impianti innovativi di trattamento dei rifiuti. Le normative e gli incentivi a disposizione favoriscono lo sviluppo di tecnologie che contribuiscono a rendere il sistema di gestione dei rifiuti più performante e sostenibile.

Nella seconda parte de “La gestione smart dei rifiuti: 6 trend per il 2024 approfondiremo gli investimenti, le normative e gli incentivi per le aziende italiane che intuiscono che questo è il momento migliore per investire sulla progettazione di impianti innovativi di trattamento dei rifiuti.

In questa prima parte esploriamo le prime tre tendenze emergenti nella gestione dei rifiuti che ridefiniranno il settore nel 2024 e negli anni a venire.

  1. Pratiche sostenibili nella gestione dei rifiuti in Italia nel 2024

Il nostro Paese continua compiere progressi significativi verso la gestione sostenibile dei rifiuti, con un'enfasi crescente su metodi ecologici che riducono, riutilizzano e riciclano i rifiuti. Tuttavia, persistono sfide significative che richiedono un impegno costante da parte di tutti.

La Legge di Bilancio 2024 incentiva gli investimenti in tecnologie innovative e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 1,5 miliardi di euro al potenziamento della raccolta differenziata e alla realizzazione di nuovi impianti di trattamento.

Ma le sfide non mancano. Disparità regionali, carenze infrastrutturali e la necessità di educare i cittadini sulla raccolta differenziata sono solo alcuni ostacoli da superare.

Tuttavia, le opportunità sono numerose. I fondi del PNRR, l'innovazione tecnologica e la transizione verso un'economia circolare possono generare benefici ambientali ed economici significativi.

L'Italia si trova in un momento di transizione verso un modello di gestione dei rifiuti più ecologico. Nuove normative e investimenti stanno favorendo l'adozione di pratiche più virtuose, ma persistono ancora sfide importanti che necessitano di un impegno costante e di una collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

Per realizzare un futuro sostenibile in questo ambito, l’Italia dovrà sviluppare e implementare tecnologie innovative, promuovere l'economia circolare e colmare le disparità regionali.

  1. Innovazioni tecnologiche nel trattamento dei rifiuti.

Il 2024 si prospetta come un anno di svolta per il settore della progettazione di impianti di gestione dei rifiuti in Italia. Nuove normative e l'accesso a fondi europei stanno creando un terreno fertile per l'adozione di tecnologie avanzate che possono migliorare l'efficienza, la sostenibilità e la circolarità del sistema.

     Due casi di innovazioni interessanti.

Sistemi automatizzati per la selezione e il riciclaggio: un esempio di impianti come quello di Eco-Eridania a Ravenna, dove robot dotati di intelligenza artificiale e visione artificiale separano con precisione diverse tipologie di materiali, aumentando la qualità del materiale riciclato e riducendo gli scarti. Il Decreto Rifiuti del 2020 incentiva l'adozione di queste tecnologie innovative, che offrono maggiore efficienza e produttività, migliorano la qualità del materiale riciclato e riducono gli sprechi.

Impianti di biodigestione e compostaggio: a Brescia, uno dei più grandi impianti di biodigestione d'Europa trasforma in biogas i rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata. Il PNRR destina risorse allo sviluppo di impianti simili, che producono energia rinnovabile, riducono le emissioni di gas serra e creano nuovi prodotti da materie prime seconde.

Oltre a queste innovazioni, la progettazione di nuovi impianti dovrà tenere conto di:

  • Criteri di sostenibilità ambientale e di economia circolare.
  • Efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas serra.
  • Integrazione con il territorio e minimizzazione dell'impatto ambientale.

Le sfide non mancano, ma le nuove possibilità offerte dalle nuove tecnologie sono immense.

3. L'ascesa dell'economia circolare nella progettazione di impianti di gestione dei rifiuti in Italia

L'economia circolare sta diventando un paradigma fondamentale per la progettazione di impianti di gestione dei rifiuti in Italia.

Il modello lineare di "produci-usa-smaltisci" non è più sostenibile. L'esaurimento delle risorse naturali, l'accumulo di rifiuti e l'inquinamento ambientale impongono un cambio di rotta.

L'economia circolare offre una soluzione alternativa per mantenere i materiali in uso il più a lungo possibile, ridurre al minimo la produzione di rifiuti e riciclare i materiali a fine vita.

In questo contesto, la progettazione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti deve integrare i principi dell'economia circolare, adottare tecnologie innovative per il riciclaggio e il recupero e promuovere la simbiosi industriale.

    Due esempi di come l'economia circolare si sta applicando in Italia:

  • Un esempio virtuoso di economia circolare: Il biogassificatore di Mantova è un esempio di come l'economia circolare possa essere applicata concretamente alla gestione dei rifiuti organici e alla produzione di energia rinnovabile. L'impianto utilizza un processo di digestione anaerobica per convertire i rifiuti organici in biogas.

Il biogas prodotto dall'impianto viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica, contribuendo al fabbisogno energetico locale e riducendo la dipendenza da combustibili fossili.

  • Progetti di bioeconomia circolare: l’impianto di bioeconomia circolare di Biorefinery di Arborea  trasforma le biomasse residuali (paglia di cereali, barbabietola da zucchero) in biocarburanti e bioprodotti. Il progetto ha creato nuovi posti di lavoro e ha contribuito alla diversificazione dell'economia locale.

Questi progetti di bioeconomia circolare  rappresentano un'importante vantaggio per lo sviluppo sostenibile del territorio. Inoltre, questi progetti riescono a creare nuove opportunità economiche, a valorizzare le risorse locali e a decarbonizzare il sistema energetico.

L'Italia verso la leadership nella progettazione di impianti di trattamento dei rifiuti

Nella seconda parte de “La gestione smart dei rifiuti: 6 trend per il 2024” proseguiamo con l’esplorazione  delle altre tre tendenze nella gestione intelligente dei rifiuti con una maggiore enfasi sulle tecnologie innovative, su come funzionano e su quali siano i loro potenziali impatti.

Ma bisogna ricordare che il futuro delle soluzioni intelligenti per l’ambiente ha bisogno di un pizzico di ottimismo e due di realismo. O, in altre parole, ogni tanto è il caso di sventolare la nostra bandiera tricolore.

Il nostro Paese ha il potenziale per diventare un esempio di eccellenza nella gestione sostenibile dei rifiuti. Cogliendo le sfide e le possibilità che si presenteranno nel 2024 e negli anni a venire, possiamo costruire un futuro più verde e sicuro per il nostro paese.

In questo percorso di cambiamento, è fondamentale la collaborazione di tutti: cittadini, aziende, istituzioni e mondo scientifico. Solo unendo le forze e adottando un approccio comune potremo raggiungere gli obiettivi prefissati e costruire un futuro più sostenibile per l'Italia.

P.S.; Le aziende  che investono sulla solidità del proprio status ambientale sono più propense a essere considerate leader nel settore e a prosperare nel lungo termine. Se vuoi mettere a fuoco l’Asset Strategico per Vincere in un mercato in Continua Evoluzione, contatta i leader nella progettazione della Reputazione Ambientale.  

NOTA. Solo una volta al mese — il primo mercoledì di ogni nuovo mese — gli esperti della Nuovo srl offrono una consulenza di 30 minuti sulle pratiche che assicurano lo status ambientale necessario per prosperare in un mercato in continua evoluzione. Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449.

 


L'Era della Gestione Intelligente dei Rifiuti: Qual è il R.O.I. di queste 5 Tecnologie?

Sfida epocale, occasione imperdibile!

Oggi le aziende si trovano ad affrontare un momento cruciale: una sfida impellente che, se colta al volo, può dischiudere una finestra di possibilità senza precedenti.

L’allarme rosso è dato dall'insostenibile gestione dei rifiuti che ormai rappresenta una minaccia per il pianeta e per l'economia.

Le discariche traboccano, l'inquinamento da rifiuti contamina l'ambiente e continuiamo a sprecare risorse preziose. Ma questa sfida può diventare un grande vantaggio per le aziende pronte a scommettere sull’innovazione.

Le  nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti mettono a disposizione un potente  vantaggio competitivo. Ridurre i costi di smaltimento, generare nuove entrate dalla vendita di energia o materie prime seconde, migliorare l'immagine aziendale e la reputazione: tutto questo è possibile adottando le tecnologie innovative che stanno già cambiando la realtà attuale.

In questo articolo, esploriamo 5 di queste tecnologie e il loro potenziale per le aziende di oggi. Scopriremo come possono aprire un varco ad un futuro più sostenibile e redditizio per le aziende pronte a prendere questo treno oggi.

L'innovazione non è più un lusso, è una necessità.

Siamo entrati nell'Era della Gestione Intelligente dei Rifiuti.

Si parla tanto di ambiente e di come le nostre abitudini influenzano il pianeta. Tra le cose che creano più problemi, ci sono proprio i rifiuti: montagne di cose che buttiamo via ogni giorno e che non sempre sappiamo come smaltire. Eppure il futuro è  già entrato nella vita delle aziende più navigate.

Questa è l'Era della Gestione SMART dei Rifiuti!

Cosa significa? Che finalmente sono disponibili nuove tecnologie per trasformare i rifiuti problematici in risorse performanti che rendono onore sia alle aziende più attente che all'ambiente. Perché è così importante? Ecco 3 motivi:

  1. Avere cura del pianeta è una nostra responsabilità.

L'emergenza climatica ci spinge verso un modello di gestione dei rifiuti più responsabile. Nel 2020, in Italia sono state prodotte 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui il 58% è stato smaltito in discarica (fonte: ISPRA). L’inquinamento da rifiuti è un problema serio e sprechiamo molte risorse preziose. Le nuove tecnologie ci aiutano a ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti, in modo efficiente e responsabile.

  1. Ci sono vantaggi economici per le aziende .

Le tecnologie innovative per il trattamento dei rifiuti permettono di risparmiare sui costi di smaltimento e addirittura di guadagnare dalla vendita di energia o materie prime seconde. Inoltre, le aziende che si impegnano per la sostenibilità sono più competitive e attraggono nuovi clienti perché l'adozione di un modello di economia circolare, oltre a migliorare la reputazione e l’immagine aziendale,  può portare ad un aumento dell'efficienza produttiva e a una riduzione dei costi.

  1. La tecnologia è pronta e le soluzioni sono chirurgiche.

Le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti hanno fatto notevoli progressi e sono diventate più efficienti, affidabili e convenienti. Ci sono soluzioni personalizzate per ogni tipo di azienda, dalle grandi realtà alle piccole attività. Ma è evidente che le aziende che non innovano rischiano di rimanere indietro.

Le 5 tecnologie che abbiamo scelto di esplorare in questo articolo offrono una via rapida per rispondere  alle nuove sfide e cogliere le opportunità del futuro. Questo vuol dire che la Gestione Intelligente dei Rifiuti è già iniziata. Il guaio è che gli imprenditori attaccati ai loro pregiudizi non sapranno prendere la decisione di innovare e perciò resteranno indietro e le loro aziende saranno meno competitive in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.

I tre pregiudizi degli imprenditori

Ecco i tre pregiudizi degli imprenditori che non potranno cogliere i frutti maturi dell'Era della Gestione Intelligente dei Rifiuti.

Pregiudizio n.1.

"I rifiuti sono un problema costoso, non una possibilità."

Molti imprenditori vedono i rifiuti come un costo da minimizzare, non come una risorsa potenziale. Questo pregiudizio impedisce loro di vedere il valore delle tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti, che possono aiutare a ridurre i costi di smaltimento e generare nuove entrate dalla vendita di energia o materie prime seconde.

Pregiudizio n.2

"Le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti sono troppo complicate”

Questo pregiudizio è spesso basato su informazioni errate o su una mancanza di conoscenza delle diverse tecnologie disponibili. In realtà, le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni per soddisfare le esigenze e i budget di diverse aziende.

Pregiudizio n.3

"La mia azienda non dovrebbe preoccuparsi della sostenibilità."

Questo pregiudizio è pericoloso e miope. Le comunità sono sempre più attente all'ambiente e sono pronte a supportare le aziende che si impegnano per la sostenibilità. Le aziende che non si impegnano per la sostenibilità sono destinate  a perdere credibilità e saranno destinate ad essere meno competitive sul mercato.

Il bivio: verso un futuro sostenibile o un declino inesorabile

Oggi molte aziende si trovano davanti ad un bivio cruciale: verso un futuro sostenibile o un declino inesorabile.

Da una parte la scelta di affrontare l'urgente sfida con coraggio e visione, dall'altra il rischio di un crollo inarrestabile. La scelta è nelle mani di chi sa interpretare saggiamente le migliori possibilità già disponibili nel mercato attuale.

Ma oltre ai tre pregiudizi che abbiamo appena visto, ci sono altri fattori che possono rallentare lo sviluppo dell'Era della Gestione SMART dei Rifiuti:

  • Mancanza di infrastrutture: In alcune zone, le infrastrutture necessarie per supportare le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti, come la rete di raccolta differenziata o gli impianti di trattamento, non sono ancora disponibili.
  • Mancanza di competenze: Le aziende potrebbero non avere le competenze interne necessarie per implementare e gestire le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti.
  • Resistenza al cambiamento: Alcuni imprenditori potrebbero essere resistenti al cambiamento e potrebbero essere riluttanti ad adottare nuove tecnologie.

Fortunatamente continua a crescere il numero di imprenditori pronti ad interpretare le sbalorditive possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.

Cavalcare l'onda del cambiamento.

Questa urgente necessità di adottare le nuove tecnologie si può trasformare in un trampolino di lancio verso il successo delle aziende che sapranno cogliere l'attimo e adattarsi al cambiamento.

Infatti, ci sono diverse tendenze positive che possono accelerare lo sviluppo dell'Era della Gestione SMART dei Rifiuti:

  • Crescente attenzione alla sostenibilità: I consumatori e le aziende sono sempre più consapevoli dell'importanza della sostenibilità e sono quindi più propensi a supportare l'adozione di tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti. Un'indagine condotta da Nielsen ha rilevato che il 66% dei consumatori italiani è disposto a pagare di più per prodotti realizzati da aziende sostenibili.
  • Sviluppo di nuove tecnologie: Le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti stanno migliorando continuamente e, come vedremo,  stanno diventando sempre più convenienti. Da sottolineare che il costo delle tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti è diminuito del 30% negli ultimi 5 anni. (fonte: World Economic Forum)
  • Sostegno governativo: I governi stanno adottando diverse misure per incentivare l'adozione di tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti, come sovvenzioni e incentivi fiscali.

Dunque, se da una parte è vero che l'Era della Gestione SMART dei Rifiuti è ancora agli inizi, d’altra parte è sicuro che sono tante le tendenze positive che stanno accelerando il suo sviluppo. Ad esempio, la Commissione Europea ha stanziato 2 miliardi di euro per il finanziamento di progetti di economia circolare, tra cui quelli relativi alla gestione dei rifiuti.

Affinché questa era diventi realtà, è necessario superare gli ostacoli sopra menzionati e aumentare la consapevolezza dei benefici e del potenziale delle tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti.

Queste 5 innovazioni tecnologiche spalancano una porta alle aziende pronte ad affrontare a testa alta le nuove sfide.  Un primo dato di fatto è che  il mercato globale delle tecnologie che presentiamo è stimato in crescita di più del 5% annuo (fonte: Grand View Research).

5 tecnologie che aprono la porta all’era della Gestione Smart dei Rifiuti

Pensa ad un mondo in cui non vedi più i rifiuti come un problema, ma come una possibilità. Un mondo in cui le discariche sono sostituite da impianti efficienti che trasformano la spazzatura in energia, combustibili e nuovi prodotti.

Non è un sogno, è il futuro che ci aspetta grazie a queste 5 tecnologie innovative:

  1. La pirolisi trasforma la spazzatura in combustibile e fertilizzante.

Immagina di poter convertire la plastica, la carta, il legno e la biomassa in energia, combustibili e biochar. La pirolisi fa proprio questo, riscaldando i rifiuti in assenza di ossigeno e creando syngas, olio e biochar. Non solo riduciamo la quantità di rifiuti da smaltire del 70-90%, ma generiamo anche nuova energia pulita: 1 tonnellata di plastica trattata produce 700-800 kWh di energia, pari al consumo annuale di circa 200 famiglie! E in più, creiamo un fertilizzante naturale: il biochar può essere utilizzato per migliorare la fertilità del terreno, sequestrando carbonio e combattendo il cambiamento climatico.

Pensa: un impianto di pirolisi da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 5-7 milioni di euro, creando nuovi posti di lavoro e contribuendo all'economia locale.

  1. La gassificazione converte i rifiuti in syngas per un futuro più pulito.

La gassificazione è un altro processo termico che converte i rifiuti in gas combustibile, ma questa volta con l'utilizzo di ossigeno.

Diversi tipi di rifiuti, come carbone, biomassa e rifiuti urbani, possono essere trasformati in syngas, un gas combustibile versatile. La gassificazione offre un'alternativa efficiente e pulita ai combustibili fossili, con applicazioni per la produzione di energia, il riscaldamento domestico e industriale e persino per alimentare veicoli. In questo modo, riduciamo le emissioni di CO2 e combattiamo l'inquinamento atmosferico, migliorando la qualità dell'aria che respiriamo.

Immagina: un impianto di gassificazione da 50.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 20-30 milioni di euro, contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico e alla sicurezza energetica del nostro paese.

  1. La digestione anaerobica genera energia e fertilizzante da ciò che sprechiamo.

La digestione anaerobica è perfetta per i rifiuti organici! Questo processo sfrutta i batteri per scomporre la materia organica e produrre biogas, un combustibile pulito.

Con la digestione anaerobica gli scarti alimentari e i fanghi di depurazione non sono più un problema. Questo processo li converte in biogas, un combustibile rinnovabile che può essere utilizzato per generare energia elettrica o calore, sostituendo i combustibili fossili e riducendo le emissioni di gas serra. In più, si ottiene un fertilizzante naturale di valore: il digestato può essere utilizzato come fertilizzante agricolo, migliorando la fertilità del terreno e riducendo l'uso di fertilizzanti chimici.

Ad esempio, un impianto di digestione anaerobica da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 2-3 milioni di euro, contribuendo all'economia circolare e alla gestione sostenibile dei rifiuti organici.

  1. Il compostaggio trasforma gli scarti organici in un fertilizzante naturale.

Il compostaggio trasforma i rifiuti organici in compost, un fertilizzante naturale ricco di nutrienti per il giardino o l’orto.

L’obiettivo di questa tecnologia è di trasformare gli scarti organici in un fertilizzante naturale ricco di nutrienti. Si tratta di una tecnologia collaudata e poco costosa che riduce la quantità di rifiuti da smaltire del 50-60%, favorendo la circolarità delle risorse. Il compostaggio migliora la fertilità del terreno, aumenta la biodiversità e la capacità di trattenere acqua, favorendo un'agricoltura più sostenibile e resiliente al cambiamento climatico.

Pensa: un impianto di compostaggio da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 1-2 milioni di euro, offrendo un'alternativa ecosostenibile ai fertilizzanti chimici e promuovendo la rigenerazione del suolo.

  1. Il riciclaggio chimico crea nuovi prodotti da vecchi materiali.

Il riciclaggio chimico è una tecnologia rivoluzionaria che permette di convertire i rifiuti plastici in nuove materie prime, dando nuova vita a materiali che altrimenti sarebbero destinati alla discarica. In questo modo, si riduce la dipendenza dalle materie prime vergini e si crea un'economia circolare, favorendo la sostenibilità del sistema produttivo e la riduzione dei rifiuti plastici.

Il riciclaggio chimico può essere utilizzato per produrre nuovi prodotti come abiti, scarpe e arredi, creando nuove opportunità per le imprese e i consumatori.

Immagina: un impianto di riciclaggio chimico da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 5-7 milioni di euro, contribuendo alla decarbonizzazione del sistema industriale e alla creazione di una filiera del riciclo efficiente e sostenibile.

Qual è il R.O.I. di ognuna delle 5 tecnologie?

Una delle domande che riceviamo nelle consulenze agli imprenditori che riconoscono il fascino dell’innovazione tecnologica è la seguente: “Quali tecnologie per il trattamento dei rifiuti offrono il miglior ritorno sull'investimento (R.O.I.)?”

Ecco la nostra classifica delle 5 migliori tecnologie, con un'analisi dettagliata dei loro vantaggi, rischi e potenziale ROI:

  1. Pirolisi:

ROI elevato (5-7 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): questa tecnologia è davvero una carta vincente! Pensa che può ridurre la quantità di rifiuti da smaltire del 70-90%, creando anche energia pulita (700-800 kWh per tonnellata di plastica) e fertilizzante naturale, biochar. Certo, è un po' costosa all'inizio, ma si ripaga in fretta!

  1. Gassificazione:

ROI elevato (20-30 milioni di euro per un impianto da 50.000 tonnellate/anno): immagina di dire addio ai combustibili fossili e di alimentare veicoli con i rifiuti! A molti può sembrare ancora un sogno, ma è già parte delle nostre possibilità attuali. Ecco perché questa tecnologia ha un ROI così alto. Nondimeno, presenta un minimo di complessità e richiede un grande impianto ed un elevato volume di rifiuti per funzionare al meglio. 

  1. Digestione anaerobica:

ROI moderato (2-3 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): questa tecnologia non è velocissima come le prime due, ma ha comunque ottimi  vantaggi. Genera energia pulita o calore da biogas  e fertilizzante naturale (digestato), riducendo anche le emissioni di gas serra.  Tuttavia questa tecnologia è un po' delicata perché sensibile a contaminazioni e richiede una gestione attenta.

  1. Compostaggio:

ROI moderato (1-2 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): il compostaggio è un po' come la bicicletta: semplice, efficiente e alla portata di tutti! È un metodo collaudato che riduce i rifiuti da smaltire e migliora la fertilità del terreno. Certo, richiede tempo e spazio e può creare qualche odore sgradevole, ma è comunque un'opzione valida.

  1. Riciclaggio chimico:

ROI elevato (5-7 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): questa tecnologia è davvero innovativa! Permette di creare nuovi prodotti da vecchi materiali, riducendo la dipendenza dalle materie prime e promuovendo l'economia circolare. È un po' costosa all'inizio, ma il suo potenziale è enorme!

Concludendo, per dirla tutta: queste tecnologie innovative per la gestione dei rifiuti non sono solo un toccasana per l'ambiente, ma sono anche un'occasione d'oro per le aziende!

Innanzitutto aiutano nel risparmiare montagne di soldi abbattendo i costi di smaltimento e ottimizzando i processi. Basti pensare che il costo di smaltimento in discarica varia da 100 a 400 euro a tonnellata, mentre il costo di trattamento con tecnologie innovative può essere inferiore a 100 euro a tonnellata (fonte: EURIC). E poi: la vendita di energia prodotta da rifiuti può generare fino a 100 euro a tonnellata, mentre la vendita di materie prime seconde può generare fino a 500 euro a tonnellata. (fonte: ENEA)

Di fatto stiamo parlando di impianti più efficienti e produttivi, che fanno guadagnare tempo e denaro. E va messo in primo piano il valore aggiunto per le aziende: un'immagine più green e responsabile che attira clienti e investitori.

In parole semplici, è un investimento intelligente che fa bene al pianeta e al business degli imprenditori pronti a cavalcare le innovazioni tecnologiche.

In sintesi:

Se questa prima panoramica è stata un buon aperitivo, puoi valutare l’invito a passare all’azione entrando direttamente in contatto con uno degli esperti del team di Nuovo srl. Sarà nostra cura aiutarti a mappare la soluzione per la tua azienda.

Il primo passo, in questo particolare tipo di consulenza ha l’obiettivo di facilitare la scelta della soluzione più adatta. Per farlo forniamo una mappa sartoriale delle migliori possibilità delle aziende che ci contattano in modo da risolvere le problematiche esistenti e selezionare la tecnologia adeguata. Da notare che il R.O.I.  di ogni singola tecnologia si evolve nel tempo, quindi alcune informazioni vanno aggiornate al momento della consulenza.

NOTA. Solo una volta al mese — il primo mercoledì di ogni nuovo mese — gli esperti della Nuovo srl offrono una consulenza di 30 minuti sulle pratiche che assicurano lo status ambientale necessario per prosperare in un mercato in continua evoluzione. Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449.


L'iceberg dei Costi Nascosti nella Progettazione degli Impianti di Trattamento dei Rifiuti

Una guida per gli imprenditori che vogliono evitare ritardi, perdite finanziarie e ottenere il meglio dal  loro investimento.

Il 70% degli impianti di gestione dei rifiuti supera il budget iniziale a causa di errori di progettazione.

Uno studio di settore ha evidenziato la drammaticità del problema dei costi nascosti nella progettazione degli impianti di gestione dei rifiuti. Ignorare questo rischio può avere conseguenze devastanti per le aziende, con ritardi, perdite finanziarie e persino la messa a rischio del business stesso.

Se conosci le storie di imprenditori che hanno investito in un progetto che si è rivelato un incubo finanziario a causa di costi nascosti, la storia di Marco ti risulterà familiare.

L'incubo del budget: “Come un impianto mal progettato ha quasi affondato la mia azienda”

Marco, titolare di un'azienda di medie dimensioni, era entusiasta del suo nuovo progetto: un impianto di gestione dei rifiuti all'avanguardia che avrebbe rivoluzionato il suo business. Tuttavia, l'entusiasmo si è presto trasformato in incubo quando i costi del progetto hanno iniziato a lievitare incontrollatamente. Errori di progettazione e scelte sbagliate dei materiali hanno portato a ritardi, inefficienze e problemi operativi che hanno fatto schizzare il budget alle stelle. L'azienda di Marco si è trovata sull'orlo del baratro, a un passo dalla bancarotta.

Episodi come questo hanno spinto il team della Nuovo srl a fare chiarezza sugli strumenti per evitare i 5 costi sommersi nella progettazione degli  impianti di gestione dei rifiuti. In questa guida, presentiamo l’iceberg dei costi nascosti e come evitarli per ottenere il massimo dal proprio investimento.

I 5 strati dell’Iceberg dei Costi Nascosti.

Investire nella progettazione di un impianto di trattamento rifiuti è un'avventura entusiasmante, ma come in ogni viaggio, ci sono insidie da evitare. Proprio come un iceberg nasconde la maggior parte della sua massa sotto la superficie, anche un progetto può celare costi nascosti che vanno chiariti con chiarezza e competenza.

Il primo strato dell’iceberg è quello più sommerso e il quinto è quello più vicino alla superficie. In questa esposizione  partiamo dal livello più sommerso perché è il più grave, e via via risaliamo in superficie, verso la punta dell’iceberg,  ma ogni livello presenta un conto molto salato.

  1. Il primo dei 5 costi nascosti: la scelta errata del sito

La scelta di un terreno inadeguato può trasformare qualsiasi progetto in una palude di costi e ritardi.

Secondo uno studio di settore,  1 impianto su 5 sorge su un terreno che nasconde trappole come la contaminazione del suolo.

Immagina il Dott. Verdi, un brillante imprenditore che ha investito tempo e denaro nel suo impianto di gestione dei rifiuti, solo per scoprire che il terreno su cui sorge è contaminato. A questo punto scoprirà che bonificare il sito può diventare un incubo finanziario, con costi che variano da 100 a 1.000 euro al metro quadrato.

Ma non è tutto: ritardi nell'ottenimento di permessi e autorizzazioni possono allungare i tempi di realizzazione del progetto oltre i 12 mesi, con oneri aggiuntivi che raggiungono i 100.000 euro.

Senza dimenticare i costi di trasporto dei rifiuti: un sito mal posizionato può tradursi in chilometri in più da percorrere, con un aggravio di 0,10-0,50 euro per chilometro per ogni tonnellata di rifiuti.

E’ emblematico il caso di un impianto di compostaggio che evitiamo di nominare nel rispetto della privacy. L’impianto fu costruito su un terreno non idoneo, causando la contaminazione delle falde acquifere e richiedendo una bonifica dal costo di oltre 1 milione di euro.

Cosa tenere a mente:

  • Costi di bonifica: da 100 a 1.000 euro/mq
  • Ritardi e oneri permessi: dai 6 e oltre 12 mesi, da un minimo di 30.000 e oltre 100.000 euro
  • Maggiori costi di trasporto: da 0,10 a 0,50 euro/km per tonnellata
  1. Il secondo dei 5 costi nascosti: una progettazione inadeguata del sistema di trattamento

Un'analisi di 100 impianti di trattamento dei rifiuti ha rilevato che oltre il 15% presentava carenze progettuali che ne compromettevano l'efficienza e la conformità alle normative.

Torniamo nei panni del Dott. Verdi che ha investito le sue migliori energie in un impianto di gestione dei rifiuti, solo per scoprire che il sistema di trattamento non è all'altezza.

Cosa significa?

  • Energia sprecata e costi alle stelle: fino al 20% di consumo energetico in più rispetto a un impianto ben progettato, con un aumento dei costi di gestione che può superare i 500.000 euro all'anno.
  • Problemi operativi e guasti frequenti: l'impianto non funziona come dovrebbe, richiedendo interventi di manutenzione e riparazione che possono costare fino al 10% del costo di investimento annuale.
  • Rischio di multe e sanzioni: la mancata conformità alle normative ambientali può comportare sanzioni pecuniarie fino a 500.000 euro e addirittura sanzioni penali.

Un caso reale è quello di un impianto di incenerimento mal progettato che ha avuto un'efficienza energetica inferiore del 20% rispetto alle aspettative, con un aumento dei costi di gestione di oltre 500.000 euro all'anno.

Come evitare questa trappola?

La M.A.P. (Mappatura Analitica Preventiva) è uno strumento che in tre settimane presenta  a) una diagnosi delle problematiche reali, b) Le linee guida per evitare i costi nascosti e c) Le azioni coerenti per l'attuazione delle linee guida.

Cosa tenere a mente:

  • Efficienza energetica: un sistema ben progettato può ridurre significativamente il consumo di energia e i costi di gestione.
  • Affidabilità: un sistema di trattamento efficiente dovrebbe funzionare senza intoppi e richiedere una manutenzione minima.
  • Conformità alle normative: è fondamentale rispettare tutte le normative ambientali per evitare sanzioni e multe.
  1. Il terzo dei 5 costi nascosti: la sottovalutazione delle dimensioni dell'impianto

Cosa succede se il Dott. Verdi scopre che il suo impianto non è abbastanza grande per gestire il volume di rifiuti che aveva previsto?

Sarà costretto ad affrontare:

  • Ampliamenti costosi: un impianto sottodimensionato richiede spesso ampliamenti costosi, che possono far lievitare il costo iniziale fino al 50%.
  • Ritardi nell'avvio: la necessità di modificare l'impianto può ritardare l'avvio del progetto di almeno 6 mesi.
  • Mancata efficienza: un impianto che lavora al di sopra della sua capacità progettuale è meno efficiente e più soggetto a guasti.

Un esempio concreto che cita spesso il direttore tecnico della Nuovo srl illustra il caso di un impianto di biodigestione progettato per una capacità di 10.000 tonnellate/anno che dopo due anni è stato costretto a passare a 20.000 tonnellate/anno, con un costo aggiuntivo di 15 milioni di euro.

Perché succede? Beh, la stima del volume di rifiuti da trattare è un processo complesso influenzato da diversi fattori, come la crescita economica, l'andamento demografico e le normative in materia di gestione dei rifiuti. Se a questo si aggiunge un errore di progettazione nella stima della quantità di rifiuti o della capacità di trattamento dell'impianto, il gioco è fatto e c’è da pagare il conto!

Come si evita la sottovalutazione delle dimensioni dell’impianto?

Ecco alcune indicazioni:

  • Effettua uno studio approfondito del mercato: prenditi il ​​tempo necessario per analizzare il contesto e stimare correttamente il volume di rifiuti da trattare, tenendo conto di tutti i fattori in gioco.
  • Progetta l'impianto con una capacità di riserva: non limitarti alla stima iniziale, ma prevedi una capacità di trattamento superiore per far fronte a eventuali aumenti di volume futuri.
  • Affidati a partner esperti: scegli professionisti competenti e con una comprovata esperienza nella progettazione di impianti di gestione dei rifiuti. La loro competenza sarà una garanzia di accuratezza e affidabilità.

Tieni a mente:

Lo scopo della M.A.P. (Mappatura Analitica Preventiva) è di favorire una visione cristallina e accurata della progettazione e  delle dimensioni dell'impianto.

Investi tempo e risorse nella pianificazione, scegli i giusti professionisti e non aver paura di prevedere un po' di margine: in questo modo, il tuo impianto di gestione dei rifiuti sarà pronto ad affrontare qualsiasi sfida futura.

 

  1. Il quarto dei 5 costi nascosti: la scelta di tecnologie obsolete o non idonee

Il ciclo di vita medio delle tecnologie per la gestione dei rifiuti è di 20 anni, ma molte tecnologie diventano obsolete in meno di 5 anni.

Il nostro caro Dott. Verdi è un imprenditore capace e attento, ma in questo caso non è stato aiutato nella scelta delle tecnologie adatte alle sue esigenze.

Cosa comporta la scelta di tecnologie inadatte?

  • Bassi rendimenti: l'impianto non produce i risultati attesi in termini di quantità di rifiuti trattati e di materiali riciclati (perdite di produzione dal 20% in su)
  • Produttività ridotta: l'impianto è lento e inefficiente, con conseguenti perdite di tempo e denaro.
  • Maggiori costi di manutenzione/riparazione: le tecnologie obsolete sono più soggette a guasti e richiedono interventi di manutenzione frequenti e costosi (fino al 20% del costo di investimento annuale).
  • Obsolescenza rapida: le tecnologie evolvono rapidamente e l'impianto potrebbe diventare obsoleto in pochi anni, richiedendo costose sostituzioni (dal 50% del costo iniziale in meno di 5 anni)

Un esempio concreto: un impianto di riciclaggio di plastica ha dovuto sostituire le sue linee di produzione dopo 5 anni a causa dell'obsolescenza tecnologica, con un costo di 5 milioni di euro.

Perché succede?

  • Scelta errata della tecnologia: la scelta di una tecnologia non idonea al tipo di rifiuti da trattare o alle esigenze specifiche del progetto può avere conseguenze negative.
  • Mancanza di aggiornamento: le tecnologie per la gestione dei rifiuti evolvono continuamente e non aggiornarsi alle ultime innovazioni può portare all'obsolescenza precoce dell'impianto.
  • Pressione sui costi: la scelta di tecnologie obsolete può essere motivata da un iniziale risparmio economico, ma a lungo termine si traduce in costi maggiori.

Come evitare il quarto costo nascosto?

Ecco tre consigli chiave per una scelta oculata.

Prima di tutto, bisogna prendersi il tempo necessario per esplorare diverse tecnologie.

Con una esperienza di più di tre decenni alle spalle, ecco la regola che ha sempre accompagnato le scelte del direttore tecnico della Nuovo: “Mai limitarsi alla prima opzione che si trova, ma confronta diverse soluzioni per valutare le prestazioni, le innovazioni e i loro pro e contro.” Naturalmente bisogna sempre considerare fattori come il tipo di rifiuti da trattare, la capacità di trattamento desiderata, l'efficienza energetica e l'impatto ambientale.

Secondo, scegli partner esperti e competenti.

Scegli professionisti con una comprovata esperienza nella progettazione di impianti di gestione dei rifiuti e che siano al passo con le ultime innovazioni tecnologiche. Assicurati che la loro reputazione sia solida e che siano in grado di realizzare impianti efficienti e affidabili.

Terzo, pianifica fin da subito un piano di ammodernamento periodico dell'impianto.

L'obsolescenza tecnologica è ineluttabile, quindi è fondamentale prevedere un budget dedicato all'aggiornamento dell'impianto per mantenerlo competitivo e adattarlo alle nuove tecnologie emergenti. Progetta l'impianto in modo flessibile e modulare per facilitare l'integrazione di nuove soluzioni in futuro.

Investire tempo e risorse nella scelta di tecnologie adeguate e nella pianificazione di aggiornamenti periodici è fondamentale per evitare i costi nascosti associati all'obsolescenza. In questo modo, potrai garantirti un impianto di gestione dei rifiuti efficiente, performante e duraturo nel tempo.

La tecnologia è in continua evoluzione, e le scelte odierne avranno un impatto significativo sul futuro del progetto.

  1. Il quinto dei 5 costi nascosti: una pianificazione inadeguata

Prima di salutare il Dott. Verdi, indossiamo ancora una volta i suoi mocassini,  e condividiamo con lui la delusione che ha provato quando si è reso conto che la mancanza di pianificazione dettagliata causava ritardi, errori e costi imprevisti.

Cosa significa?

  • Errori di esecuzione: lacune nella pianificazione possono portare a errori durante la costruzione, con conseguenti ritardi e costi aggiuntivi.
  • Ritardi nei lavori: un impianto non correttamente pianificato può richiedere da 3 a 6 mesi in più per essere completato, con un impatto significativo sul tuo budget e sul tuo calendario.
  • Costi imprevisti: la mancanza di pianificazione può far emergere problemi imprevisti durante la costruzione, richiedendo interventi costosi non preventivati.
  • Difficoltà di integrazione: un impianto non progettato per integrarsi con i sistemi esistenti può richiedere modifiche e adattamenti costosi.

Un esempio concreto: un impianto di trattamento dei rifiuti da 10 milioni di euro con una progettazione inadeguata ha subito ritardi di 6 mesi e costi aggiuntivi fino a 5 milioni di euro, pari al 50% del costo di investimento iniziale.

Le conseguenze della mancanza di pianificazione dettagliata possono trasformarsi in un incubo di costi nascosti e ritardi frustranti. Infatti, quando il caro Dott. Verdi si è ritrovato a  fare i conti con ritardi di 6 mesi, ha dovuto affrontare costi aggiuntivi fino al 50% del suo investimento iniziale. Ed è proprio quello che è successo ad un impianto da 10 milioni di euro, con costi lievitati a 15 milioni!

Perché succede?

Progettare un impianto di gestione dei rifiuti non è come costruire una casa, richiede competenze specifiche e attenzione ai dettagli. Se ti affidi a progettisti, bravi sulla carta, ma inesperti o privi delle conoscenze adeguate, il rischio dei costi sommersi aumenta considerevolmente.

Nondimeno, la via d’uscita è nota: pianificare con cura!  Non si scappa dalla regola: investire tempo e risorse nella pianificazione dettagliata di ogni fase del progetto è fondamentale per evitare errori e costi imprevisti.

Ogni progetto è un’avventura entusiasmante!

Investire nella progettazione di un impianto di trattamento rifiuti è un'avventura entusiasmante, ma resta cruciale la scelta del business partner che deve  dimostrare la sua competenza e una comprovata esperienza nella progettazione di impianti di gestione dei rifiuti: la competenza di chi progetta la gestione dell’impianto è una garanzia di prestazioni e affidabilità.

Inoltre, predisporre un piano di comunicazione efficace è fondamentale per evitare confusione e ritardi. Assicurati che tutte le parti coinvolte nel progetto siano in costante contatto e che le informazioni fluiscano in modo chiaro e trasparente.

Una guida per gli imprenditori che vogliono le migliori prestazioni dal  loro investimento.

Esiste una  soluzione rassicurante che può aiutarti a evitare le trappole dei costi sommersi?

Sì, deve aiutarti a mappare la progettazione dell'impianto in modo modulare e deve facilitare l'integrazione tra i sistemi esistenti e l'adattamento a future esigenze e deve aiutarti a monitorare costantemente l'avanzamento del progetto in modo da intervenire tempestivamente in caso di problemi e minimizzare i ritardi e i costi aggiuntivi. Ma devi procedere per gradi e il primo passo è la Mappatura Analitica Preventiva (M.A.P.).

Dulcis in fundo: il successo lascia tracce..

Il successo imprenditoriale dei nostri clienti testimonia  come la progettazione della gestione di un impianto deve prevenire i costi nascosti che mettono a rischio un progetto. Se vuoi sapere come hanno fatto i nostri clienti a realizzare un impianto di gestione dei rifiuti efficiente e redditizio, ecco il filo rosso delle loro storie di successo.

Parti da qui.

Chiedi una consulenza per ricevere la M.A.P.  in modo da avere una visione cristallina per:

  • Scegliere il sito adatto: evitando un terreno potrebbe richiedere una bonifica, etc.
  • Progettare un sistema di trattamento efficiente: riducendo il consumo energetico e i costi di gestione.
  • Dimensionare correttamente l'impianto: per far fronte all'aumento del volume di rifiuti in futuro.
  • Scegliere le tecnologie più avanzate: garantendo un'elevata efficienza e una lunga durata.
  • Pianificare il progetto con cura: evitando ritardi e costi imprevisti.

 

NOTA. Solo una volta al mese — il primo mercoledì di ogni nuovo mese — gli esperti della Nuovo srl offrono una consulenza di 30 minuti allo scopo di mappare sia le condizioni attuali del tuo impianto che le opportunità per migliorarne le prestazioni e l’ampliamento delle sue capacità.   Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449


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