L'Era della Gestione Intelligente dei Rifiuti: Qual è il R.O.I. di queste 5 Tecnologie?

Sfida epocale, occasione imperdibile!

Oggi le aziende si trovano ad affrontare un momento cruciale: una sfida impellente che, se colta al volo, può dischiudere una finestra di possibilità senza precedenti.

L’allarme rosso è dato dall'insostenibile gestione dei rifiuti che ormai rappresenta una minaccia per il pianeta e per l'economia.

Le discariche traboccano, l'inquinamento da rifiuti contamina l'ambiente e continuiamo a sprecare risorse preziose. Ma questa sfida può diventare un grande vantaggio per le aziende pronte a scommettere sull’innovazione.

Le  nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti mettono a disposizione un potente  vantaggio competitivo. Ridurre i costi di smaltimento, generare nuove entrate dalla vendita di energia o materie prime seconde, migliorare l'immagine aziendale e la reputazione: tutto questo è possibile adottando le tecnologie innovative che stanno già cambiando la realtà attuale.

In questo articolo, esploriamo 5 di queste tecnologie e il loro potenziale per le aziende di oggi. Scopriremo come possono aprire un varco ad un futuro più sostenibile e redditizio per le aziende pronte a prendere questo treno oggi.

L'innovazione non è più un lusso, è una necessità.

Siamo entrati nell'Era della Gestione Intelligente dei Rifiuti.

Si parla tanto di ambiente e di come le nostre abitudini influenzano il pianeta. Tra le cose che creano più problemi, ci sono proprio i rifiuti: montagne di cose che buttiamo via ogni giorno e che non sempre sappiamo come smaltire. Eppure il futuro è  già entrato nella vita delle aziende più navigate.

Questa è l'Era della Gestione SMART dei Rifiuti!

Cosa significa? Che finalmente sono disponibili nuove tecnologie per trasformare i rifiuti problematici in risorse performanti che rendono onore sia alle aziende più attente che all'ambiente. Perché è così importante? Ecco 3 motivi:

  1. Avere cura del pianeta è una nostra responsabilità.

L'emergenza climatica ci spinge verso un modello di gestione dei rifiuti più responsabile. Nel 2020, in Italia sono state prodotte 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui il 58% è stato smaltito in discarica (fonte: ISPRA). L’inquinamento da rifiuti è un problema serio e sprechiamo molte risorse preziose. Le nuove tecnologie ci aiutano a ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti, in modo efficiente e responsabile.

  1. Ci sono vantaggi economici per le aziende .

Le tecnologie innovative per il trattamento dei rifiuti permettono di risparmiare sui costi di smaltimento e addirittura di guadagnare dalla vendita di energia o materie prime seconde. Inoltre, le aziende che si impegnano per la sostenibilità sono più competitive e attraggono nuovi clienti perché l'adozione di un modello di economia circolare, oltre a migliorare la reputazione e l’immagine aziendale,  può portare ad un aumento dell'efficienza produttiva e a una riduzione dei costi.

  1. La tecnologia è pronta e le soluzioni sono chirurgiche.

Le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti hanno fatto notevoli progressi e sono diventate più efficienti, affidabili e convenienti. Ci sono soluzioni personalizzate per ogni tipo di azienda, dalle grandi realtà alle piccole attività. Ma è evidente che le aziende che non innovano rischiano di rimanere indietro.

Le 5 tecnologie che abbiamo scelto di esplorare in questo articolo offrono una via rapida per rispondere  alle nuove sfide e cogliere le opportunità del futuro. Questo vuol dire che la Gestione Intelligente dei Rifiuti è già iniziata. Il guaio è che gli imprenditori attaccati ai loro pregiudizi non sapranno prendere la decisione di innovare e perciò resteranno indietro e le loro aziende saranno meno competitive in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.

I tre pregiudizi degli imprenditori

Ecco i tre pregiudizi degli imprenditori che non potranno cogliere i frutti maturi dell'Era della Gestione Intelligente dei Rifiuti.

Pregiudizio n.1.

"I rifiuti sono un problema costoso, non una possibilità."

Molti imprenditori vedono i rifiuti come un costo da minimizzare, non come una risorsa potenziale. Questo pregiudizio impedisce loro di vedere il valore delle tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti, che possono aiutare a ridurre i costi di smaltimento e generare nuove entrate dalla vendita di energia o materie prime seconde.

Pregiudizio n.2

"Le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti sono troppo complicate”

Questo pregiudizio è spesso basato su informazioni errate o su una mancanza di conoscenza delle diverse tecnologie disponibili. In realtà, le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni per soddisfare le esigenze e i budget di diverse aziende.

Pregiudizio n.3

"La mia azienda non dovrebbe preoccuparsi della sostenibilità."

Questo pregiudizio è pericoloso e miope. Le comunità sono sempre più attente all'ambiente e sono pronte a supportare le aziende che si impegnano per la sostenibilità. Le aziende che non si impegnano per la sostenibilità sono destinate  a perdere credibilità e saranno destinate ad essere meno competitive sul mercato.

Il bivio: verso un futuro sostenibile o un declino inesorabile

Oggi molte aziende si trovano davanti ad un bivio cruciale: verso un futuro sostenibile o un declino inesorabile.

Da una parte la scelta di affrontare l'urgente sfida con coraggio e visione, dall'altra il rischio di un crollo inarrestabile. La scelta è nelle mani di chi sa interpretare saggiamente le migliori possibilità già disponibili nel mercato attuale.

Ma oltre ai tre pregiudizi che abbiamo appena visto, ci sono altri fattori che possono rallentare lo sviluppo dell'Era della Gestione SMART dei Rifiuti:

  • Mancanza di infrastrutture: In alcune zone, le infrastrutture necessarie per supportare le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti, come la rete di raccolta differenziata o gli impianti di trattamento, non sono ancora disponibili.
  • Mancanza di competenze: Le aziende potrebbero non avere le competenze interne necessarie per implementare e gestire le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti.
  • Resistenza al cambiamento: Alcuni imprenditori potrebbero essere resistenti al cambiamento e potrebbero essere riluttanti ad adottare nuove tecnologie.

Fortunatamente continua a crescere il numero di imprenditori pronti ad interpretare le sbalorditive possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.

Cavalcare l'onda del cambiamento.

Questa urgente necessità di adottare le nuove tecnologie si può trasformare in un trampolino di lancio verso il successo delle aziende che sapranno cogliere l'attimo e adattarsi al cambiamento.

Infatti, ci sono diverse tendenze positive che possono accelerare lo sviluppo dell'Era della Gestione SMART dei Rifiuti:

  • Crescente attenzione alla sostenibilità: I consumatori e le aziende sono sempre più consapevoli dell'importanza della sostenibilità e sono quindi più propensi a supportare l'adozione di tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti. Un'indagine condotta da Nielsen ha rilevato che il 66% dei consumatori italiani è disposto a pagare di più per prodotti realizzati da aziende sostenibili.
  • Sviluppo di nuove tecnologie: Le tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti stanno migliorando continuamente e, come vedremo,  stanno diventando sempre più convenienti. Da sottolineare che il costo delle tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti è diminuito del 30% negli ultimi 5 anni. (fonte: World Economic Forum)
  • Sostegno governativo: I governi stanno adottando diverse misure per incentivare l'adozione di tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti, come sovvenzioni e incentivi fiscali.

Dunque, se da una parte è vero che l'Era della Gestione SMART dei Rifiuti è ancora agli inizi, d’altra parte è sicuro che sono tante le tendenze positive che stanno accelerando il suo sviluppo. Ad esempio, la Commissione Europea ha stanziato 2 miliardi di euro per il finanziamento di progetti di economia circolare, tra cui quelli relativi alla gestione dei rifiuti.

Affinché questa era diventi realtà, è necessario superare gli ostacoli sopra menzionati e aumentare la consapevolezza dei benefici e del potenziale delle tecnologie per la gestione intelligente dei rifiuti.

Queste 5 innovazioni tecnologiche spalancano una porta alle aziende pronte ad affrontare a testa alta le nuove sfide.  Un primo dato di fatto è che  il mercato globale delle tecnologie che presentiamo è stimato in crescita di più del 5% annuo (fonte: Grand View Research).

5 tecnologie che aprono la porta all’era della Gestione Smart dei Rifiuti

Pensa ad un mondo in cui non vedi più i rifiuti come un problema, ma come una possibilità. Un mondo in cui le discariche sono sostituite da impianti efficienti che trasformano la spazzatura in energia, combustibili e nuovi prodotti.

Non è un sogno, è il futuro che ci aspetta grazie a queste 5 tecnologie innovative:

  1. La pirolisi trasforma la spazzatura in combustibile e fertilizzante.

Immagina di poter convertire la plastica, la carta, il legno e la biomassa in energia, combustibili e biochar. La pirolisi fa proprio questo, riscaldando i rifiuti in assenza di ossigeno e creando syngas, olio e biochar. Non solo riduciamo la quantità di rifiuti da smaltire del 70-90%, ma generiamo anche nuova energia pulita: 1 tonnellata di plastica trattata produce 700-800 kWh di energia, pari al consumo annuale di circa 200 famiglie! E in più, creiamo un fertilizzante naturale: il biochar può essere utilizzato per migliorare la fertilità del terreno, sequestrando carbonio e combattendo il cambiamento climatico.

Pensa: un impianto di pirolisi da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 5-7 milioni di euro, creando nuovi posti di lavoro e contribuendo all'economia locale.

  1. La gassificazione converte i rifiuti in syngas per un futuro più pulito.

La gassificazione è un altro processo termico che converte i rifiuti in gas combustibile, ma questa volta con l'utilizzo di ossigeno.

Diversi tipi di rifiuti, come carbone, biomassa e rifiuti urbani, possono essere trasformati in syngas, un gas combustibile versatile. La gassificazione offre un'alternativa efficiente e pulita ai combustibili fossili, con applicazioni per la produzione di energia, il riscaldamento domestico e industriale e persino per alimentare veicoli. In questo modo, riduciamo le emissioni di CO2 e combattiamo l'inquinamento atmosferico, migliorando la qualità dell'aria che respiriamo.

Immagina: un impianto di gassificazione da 50.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 20-30 milioni di euro, contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico e alla sicurezza energetica del nostro paese.

  1. La digestione anaerobica genera energia e fertilizzante da ciò che sprechiamo.

La digestione anaerobica è perfetta per i rifiuti organici! Questo processo sfrutta i batteri per scomporre la materia organica e produrre biogas, un combustibile pulito.

Con la digestione anaerobica gli scarti alimentari e i fanghi di depurazione non sono più un problema. Questo processo li converte in biogas, un combustibile rinnovabile che può essere utilizzato per generare energia elettrica o calore, sostituendo i combustibili fossili e riducendo le emissioni di gas serra. In più, si ottiene un fertilizzante naturale di valore: il digestato può essere utilizzato come fertilizzante agricolo, migliorando la fertilità del terreno e riducendo l'uso di fertilizzanti chimici.

Ad esempio, un impianto di digestione anaerobica da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 2-3 milioni di euro, contribuendo all'economia circolare e alla gestione sostenibile dei rifiuti organici.

  1. Il compostaggio trasforma gli scarti organici in un fertilizzante naturale.

Il compostaggio trasforma i rifiuti organici in compost, un fertilizzante naturale ricco di nutrienti per il giardino o l’orto.

L’obiettivo di questa tecnologia è di trasformare gli scarti organici in un fertilizzante naturale ricco di nutrienti. Si tratta di una tecnologia collaudata e poco costosa che riduce la quantità di rifiuti da smaltire del 50-60%, favorendo la circolarità delle risorse. Il compostaggio migliora la fertilità del terreno, aumenta la biodiversità e la capacità di trattenere acqua, favorendo un'agricoltura più sostenibile e resiliente al cambiamento climatico.

Pensa: un impianto di compostaggio da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 1-2 milioni di euro, offrendo un'alternativa ecosostenibile ai fertilizzanti chimici e promuovendo la rigenerazione del suolo.

  1. Il riciclaggio chimico crea nuovi prodotti da vecchi materiali.

Il riciclaggio chimico è una tecnologia rivoluzionaria che permette di convertire i rifiuti plastici in nuove materie prime, dando nuova vita a materiali che altrimenti sarebbero destinati alla discarica. In questo modo, si riduce la dipendenza dalle materie prime vergini e si crea un'economia circolare, favorendo la sostenibilità del sistema produttivo e la riduzione dei rifiuti plastici.

Il riciclaggio chimico può essere utilizzato per produrre nuovi prodotti come abiti, scarpe e arredi, creando nuove opportunità per le imprese e i consumatori.

Immagina: un impianto di riciclaggio chimico da 10.000 tonnellate/anno può generare un fatturato di 5-7 milioni di euro, contribuendo alla decarbonizzazione del sistema industriale e alla creazione di una filiera del riciclo efficiente e sostenibile.

Qual è il R.O.I. di ognuna delle 5 tecnologie?

Una delle domande che riceviamo nelle consulenze agli imprenditori che riconoscono il fascino dell’innovazione tecnologica è la seguente: “Quali tecnologie per il trattamento dei rifiuti offrono il miglior ritorno sull'investimento (R.O.I.)?”

Ecco la nostra classifica delle 5 migliori tecnologie, con un'analisi dettagliata dei loro vantaggi, rischi e potenziale ROI:

  1. Pirolisi:

ROI elevato (5-7 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): questa tecnologia è davvero una carta vincente! Pensa che può ridurre la quantità di rifiuti da smaltire del 70-90%, creando anche energia pulita (700-800 kWh per tonnellata di plastica) e fertilizzante naturale, biochar. Certo, è un po' costosa all'inizio, ma si ripaga in fretta!

  1. Gassificazione:

ROI elevato (20-30 milioni di euro per un impianto da 50.000 tonnellate/anno): immagina di dire addio ai combustibili fossili e di alimentare veicoli con i rifiuti! A molti può sembrare ancora un sogno, ma è già parte delle nostre possibilità attuali. Ecco perché questa tecnologia ha un ROI così alto. Nondimeno, presenta un minimo di complessità e richiede un grande impianto ed un elevato volume di rifiuti per funzionare al meglio. 

  1. Digestione anaerobica:

ROI moderato (2-3 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): questa tecnologia non è velocissima come le prime due, ma ha comunque ottimi  vantaggi. Genera energia pulita o calore da biogas  e fertilizzante naturale (digestato), riducendo anche le emissioni di gas serra.  Tuttavia questa tecnologia è un po' delicata perché sensibile a contaminazioni e richiede una gestione attenta.

  1. Compostaggio:

ROI moderato (1-2 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): il compostaggio è un po' come la bicicletta: semplice, efficiente e alla portata di tutti! È un metodo collaudato che riduce i rifiuti da smaltire e migliora la fertilità del terreno. Certo, richiede tempo e spazio e può creare qualche odore sgradevole, ma è comunque un'opzione valida.

  1. Riciclaggio chimico:

ROI elevato (5-7 milioni di euro per un impianto da 10.000 tonnellate/anno): questa tecnologia è davvero innovativa! Permette di creare nuovi prodotti da vecchi materiali, riducendo la dipendenza dalle materie prime e promuovendo l'economia circolare. È un po' costosa all'inizio, ma il suo potenziale è enorme!

Concludendo, per dirla tutta: queste tecnologie innovative per la gestione dei rifiuti non sono solo un toccasana per l'ambiente, ma sono anche un'occasione d'oro per le aziende!

Innanzitutto aiutano nel risparmiare montagne di soldi abbattendo i costi di smaltimento e ottimizzando i processi. Basti pensare che il costo di smaltimento in discarica varia da 100 a 400 euro a tonnellata, mentre il costo di trattamento con tecnologie innovative può essere inferiore a 100 euro a tonnellata (fonte: EURIC). E poi: la vendita di energia prodotta da rifiuti può generare fino a 100 euro a tonnellata, mentre la vendita di materie prime seconde può generare fino a 500 euro a tonnellata. (fonte: ENEA)

Di fatto stiamo parlando di impianti più efficienti e produttivi, che fanno guadagnare tempo e denaro. E va messo in primo piano il valore aggiunto per le aziende: un'immagine più green e responsabile che attira clienti e investitori.

In parole semplici, è un investimento intelligente che fa bene al pianeta e al business degli imprenditori pronti a cavalcare le innovazioni tecnologiche.

In sintesi:

Se questa prima panoramica è stata un buon aperitivo, puoi valutare l’invito a passare all’azione entrando direttamente in contatto con uno degli esperti del team di Nuovo srl. Sarà nostra cura aiutarti a mappare la soluzione per la tua azienda.

Il primo passo, in questo particolare tipo di consulenza ha l’obiettivo di facilitare la scelta della soluzione più adatta. Per farlo forniamo una mappa sartoriale delle migliori possibilità delle aziende che ci contattano in modo da risolvere le problematiche esistenti e selezionare la tecnologia adeguata. Da notare che il R.O.I.  di ogni singola tecnologia si evolve nel tempo, quindi alcune informazioni vanno aggiornate al momento della consulenza.

NOTA. Solo una volta al mese — il primo mercoledì di ogni nuovo mese — gli esperti della Nuovo srl offrono una consulenza di 30 minuti sulle pratiche che assicurano lo status ambientale necessario per prosperare in un mercato in continua evoluzione. Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449.


L’EVOLUZIONE DEI GASSIFICATORI: 5 Scenari che Disegnano le Nuove Opportunità per le Imprese.

 

I Gassificatori sono impianti che convertono la biomassa in gas combustibile, che può essere utilizzato per generare energia elettrica o calore. L'utilizzo dei gassificatori è un'importante soluzione per la produzione di energia sostenibile, in quanto può contribuire a ridurre le emissioni di gas serra.

L’ABC: la funzione attuale dei gassificatori

I gassificatori consentono di utilizzare materiali che altrimenti verrebbero smaltiti per produrre energia pulita e sostenibile.
Ecco una rapida sintesi sulla loro funzione.

a. I gassificatori possono utilizzare una varietà di biomasse:

  • Rifiuti organici: i gassificatori possono essere utilizzati per trattare i rifiuti organici, come le biomasse, i rifiuti alimentari e i rifiuti municipali solidi. Questo consente di ridurre la quantità di rifiuti da smaltire in discarica e di produrre energia da fonti rinnovabili.
  • Scarti industriali: i gassificatori possono essere utilizzati per trattare gli scarti industriali, come i residui di legno, i residui di carta e gli scarti agricoli. Questo consente di ridurre l'impatto ambientale delle attività industriali.
  • Biomassa forestale: i gassificatori possono essere utilizzati per trattare la biomassa forestale, come i trucioli di legno, la segatura e i residui di potatura. Questo consente di utilizzare una risorsa rinnovabile per la produzione di energia.

b. L'efficienza dei gassificatori è in costante miglioramento:

I nuovi modelli di gassificatori possono convertire la biomassa in gas combustibile con un'efficienza fino al 90%. Questo significa che una grande quantità di energia può essere ricavata dalla biomassa, riducendo la necessità di utilizzare combustibili fossili.

c. I gassificatori possono produrre energia elettrica o calore:

L'energia elettrica può essere utilizzata per alimentare case, aziende e infrastrutture. Il calore può essere utilizzato per riscaldare edifici o per generare acqua calda.

Come contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra?

I gassificatori contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra in diversi modi:

  • Utilizzando biomasse rinnovabili: le biomasse non emettono gas serra quando vengono bruciate, a differenza dei combustibili fossili.
  • Riducendo la necessità di utilizzare combustibili fossili: i gassificatori possono sostituire i combustibili fossili, riducendo le emissioni di gas serra associate alla loro combustione.

Secondo un rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia (IEA), i gassificatori possono ridurre le emissioni di gas serra fino al 70% rispetto alla combustione di combustibili fossili.

Tra gli altri studi ce n’è uno dell'Università di Stanford in cui si rileva che i gassificatori possono contribuire a ridurre il riscaldamento globale di 1,5 gradi Celsius entro il 2100.

Cinque scenari che anticipano le nuove opportunità per le imprese

Poiché il mercato dei gassificatori è in rapida evoluzione, le imprese che operano in questo settore devono essere in grado di anticiparne le nuove opportunità.

Il team della Nuovo srl, composto da un pool di esperti, ha elaborato un modello di ricerca per esaminare quello che succederà nei prossimi anni nel mercato dei gassificatori. In particolare ha definito cinque scenari, basati sulle tendenze attuali e sui fattori che influenzeranno il mercato nei prossimi anni.

Questi scenari sono realistici e plausibili, e sono supportati dai dati attuali e dalle tendenze di mercato previste dagli esperti. Ecco i 5 scenari che descrivono come evolverà il mercato dei gassificatori.

1. Cresce l'adozione dei gassificatori per il trattamento dei rifiuti

5 Scenari che Disegnano le Nuove opportunità per le imprese

Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), la produzione mondiale di rifiuti urbani è aumentata del 20% dal 2010. Questo aumento è dovuto alla crescita della popolazione, all'urbanizzazione e al cambiamento dei modelli di consumo.

Nel 2022, la produzione mondiale di rifiuti urbani è stata di circa 2,01 miliardi di tonnellate. Di questi, circa il 50% è stato smaltito in discarica, il 36% è stato riciclato e il 14% è stato compostato.

Uno studio pubblicato sulla rivista "Science Advances" nel 2022 ha rilevato che i gassificatori possono essere una soluzione efficace per il trattamento dei rifiuti urbani. Lo studio ha dimostrato che i gassificatori riducono la quantità di rifiuti da smaltire in discarica fino al 90%, oltre a promuovere l'economia circolare e produrre energia pulita.

In Italia, la produzione di rifiuti urbani è aumentata del 15% dal 2010. Nel 2022, la produzione di rifiuti urbani nel nostro Paese è stata di circa 32,5 milioni di tonnellate. Di questi, circa il 58% è stato smaltito in discarica, il 27% è stato riciclato e il 15% è stato compostato.

Secondo i dati di Assogasmetano, al 31 dicembre 2022, in Italia erano presenti 98 gassificatori, per una potenza installata di circa 100 MW. Questo insieme di studi dimostra che i gassificatori sono una soluzione efficace per il trattamento dei rifiuti, in quanto possono ridurre la quantità di rifiuti da smaltire in discarica, promuovere l'economia circolare e produrre energia pulita.

Si prevede che la domanda di gassificatori per il trattamento dei rifiuti aumenterà nei prossimi anni, in quanto le aziende e i governi si impegnano a ridurre l'impatto ambientale.

  1. Si sviluppano nuove tecnologie per i gassificatori.

Negli ultimi anni, sono state sviluppate nuove tecnologie per i gassificatori che possono migliorare l'efficienza e la sostenibilità di questi impianti. Uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista "Energy & Environmental Science" ha rilevato che le nuove tecnologie per i gassificatori possono migliorare l'efficienza energetica dei gassificatori fino al 30%.

La crescita delle nuove opportunità per le imprese è dovuta al fatto che i ricercatori stanno sviluppando nuove tecnologie per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dei gassificatori.

Queste nuove tecnologie includono:

  • Tecnologie di combustione a bassa temperatura: Queste tecnologie consentono di ridurre le emissioni di gas serra, migliorando l'efficienza dei gassificatori.
  • Tecnologie di recupero di calore: Queste tecnologie consentono di recuperare il calore prodotto dai gassificatori, riducendo i costi di produzione dell'energia.
  • Tecnologie di controllo delle emissioni: Queste tecnologie consentono di ridurre le emissioni di sostanze inquinanti, migliorando la sostenibilità dei gassificatori.

La ricerca continua di nuove soluzioni è testimoniata dal fatto che nel 2022 sono stati depositati circa 1.000 brevetti per nuove tecnologie per i gassificatori. Dunque è un dato di fatto che i ricercatori stanno sviluppando nuove tecnologie per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dei gassificatori. Questo dimostra che la continua innovazione nel settore dei gassificatori porterà a nuove opportunità di mercato.

  1. Cresce la domanda di gassificatori di piccola scala.

I gassificatori di piccola scala sono impianti di dimensioni ridotte, che possono essere utilizzati da piccole comunità e imprese.

Uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista "Renewable Energy" ha rilevato che i gassificatori di piccola scala possono essere una soluzione efficace per la decentralizzazione della produzione di energia. La decentralizzazione della produzione di energia consiste nel produrre energia elettrica o calore a livello locale, piuttosto che centralmente.

I gassificatori di piccola scala presentano numerosi vantaggi rispetto ai gassificatori di grandi dimensioni:

  • Sono più convenienti: I gassificatori di piccola scala sono più economici da acquistare e da mantenere rispetto ai gassificatori di grandi dimensioni.
  • Sono più facili da installare: I gassificatori di piccola scala sono più semplici da installare rispetto ai gassificatori di grandi dimensioni.
  • Sono più flessibili: I gassificatori di piccola scala possono essere utilizzati per generare energia elettrica o calore, oppure per produrre altri prodotti, come biocarburanti o fertilizzanti.

La domanda di gassificatori di piccola scala è in crescita, in quanto le aziende e i governi si impegnano a decentralizzare la produzione di energia. In particolare, questi impianti possono essere utilizzati per:

  • Fornire energia elettrica e calore a piccole comunità rurali
  • Promuovere l'autosufficienza energetica delle imprese
  • Ridurre la dipendenza dalle reti energetiche centralizzate

Questo li rende una soluzione ideale per le piccole comunità e le imprese. Infatti, già nel 2022, il mercato dei gassificatori di piccola scala è stato stimato in circa 1 miliardo di dollari. Ad oggi, gennaio 2024, si stima che il mercato dei gassificatori di piccola scala raggiungerà i 5 miliardi di dollari entro il 2030.

  1. Aumenta la concorrenza nel mercato dei gassificatori, a vantaggio dei consumatori

L'aumento della domanda di gassificatori sta generando un aumento della concorrenza tra i produttori di questi impianti. Questo è un fenomeno positivo per i consumatori, in quanto si traduce in prezzi più bassi e tecnologie più innovative.

I dati confermano questa tendenza. Nel 2022, uno studio pubblicato sulla rivista "Journal of Cleaner Production" ha rilevato che l'aumento della concorrenza nel mercato dei gassificatori continuerà a favorire due conseguenze positive:

  • Prezzi più bassi per i consumatori: i produttori di gassificatori stanno diventando più efficienti e stanno innovando le proprie tecnologie, il che sta portando a una riduzione dei prezzi.
  • Tecnologie più innovative: l'aumento della concorrenza sta stimolando lo sviluppo di nuove tecnologie per i gassificatori, che possono migliorare l'efficienza e la sostenibilità di questi impianti.

In concreto, i prezzi dei gassificatori sono già in calo e continueranno a diminuire nei prossimi anni. Inoltre, i produttori di gassificatori stanno sviluppando nuove tecnologie che possono migliorare l'efficienza e la sostenibilità di questi impianti, rendendoli ancora più attraenti per i consumatori.

  1. I gassificatori diventano più diffusi a livello globale.

I gassificatori sono già utilizzati in tutto il mondo e la loro diffusione continuerà a crescere in futuro.  Questo è dovuto all'aumento della domanda di soluzioni sostenibili per il trattamento dei rifiuti e la produzione di energia.

Anche in Italia la diffusione dei gassificatori è in crescita. Si prevede che la diffusione di questi impianti aumenterà nei prossimi anni, in particolare nei seguenti settori:

  • Trattamento dei rifiuti: i gassificatori possono essere utilizzati per trattare i rifiuti organici, come le biomasse, i rifiuti alimentari e i rifiuti municipali solidi. Questo consente di ridurre la quantità di rifiuti inviati in discarica e di produrre energia da fonti rinnovabili.
  • Produzione di energia: i gassificatori possono essere utilizzati per produrre energia elettrica o calore da biomasse, scarti industriali o altri rifiuti. Questo consente di ridurre la dipendenza da fonti energetiche fossili e di contribuire alla decarbonizzazione dell'economia.

La crescita dei gassificatori in Italia è dovuta a diversi fattori, tra cui:

  • L'aumento della domanda di soluzioni sostenibili per il trattamento dei rifiuti e la produzione di energia: la crescente consapevolezza dei problemi ambientali sta portando a una maggiore domanda di soluzioni sostenibili per il trattamento dei rifiuti e la produzione di energia. I gassificatori contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra.
  • L'innovazione tecnologica: le nuove tecnologie hanno reso i gassificatori più efficienti e convenienti, rendendoli una soluzione più appetibile per gli investitori e gli operatori.
  • Gli incentivi pubblici: il governo italiano ha introdotto una serie di incentivi per la promozione dei gassificatori, come tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Come si vede la crescita dei gassificatori anche in Italia è una tendenza positiva, in quanto può contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e a migliorare la sostenibilità del nostro Paese. Gli imprenditori che operano in questo settore hanno quindi la possibilità di cogliere importanti opportunità di crescita.

Tre motivi per anticipare il futuro

In ogni campo le aziende leader sanno che è importante anticipare il futuro per tre ragioni.

  • Per avere un vantaggio competitivo: anticipando le tendenze future, gli imprenditori possono essere i primi a lanciare nuovi prodotti o servizi, o a modificare le proprie strategie aziendali per adattarsi ai cambiamenti del mercato. Questo può dar loro un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che non sono in grado di prevedere i cambiamenti.
  • Per ridurre i rischi: anticipando i potenziali rischi futuri, gli imprenditori possono adottare misure per mitigarli. Ad esempio, possono investire in nuove tecnologie o sviluppare nuove strategie aziendali per prepararsi a cambiamenti normativi o economici.
  • Per creare valore: anticipando le esigenze future dei clienti, gli imprenditori possono creare nuovi prodotti o servizi che soddisfino queste esigenze. Questo può portare a un aumento delle vendite e dei profitti.

Una panoramica dei primi cinque scenari

Sulla base sia delle tendenze attuali che dei  fattori che stanno già influenzando l’evoluzione del mercato dei gassificatori, e supportati da studi accademici, questi scenari tracciano in modo evidente l’evoluzione del mercato dei gassificatori e sono in linea con le tendenze di mercato note agli esperti.

Ecco una sintesi dei primi cinque scenari che disegnano le nuove opportunità per le imprese:

  1. Aumenta l'adozione dei gassificatori per il trattamento dei rifiuti.
  2. L'innovazione migliora l'efficienza e la sostenibilità, creando nuove opportunità di mercato.
  3. La domanda di gassificatori di piccola scala è in crescita perché sono la soluzione ideale per la decentralizzazione della produzione di energia.
  4. La crescita della concorrenza favorirà prezzi più bassi e maggiori benefici per i consumatori
  5. La diffusione dei gassificatori è destinata ad aumentare nei prossimi anni perché è  una soluzione sostenibile in crescita

Questo studio è un breve  estratto dal progetto “Alla Ricerca dell’Eccellenza”  condotto dal team multi disciplinare della Nuovo srl.

NOTA. Solo una volta al mese -- il primo mercoledì di ogni nuovo mese -- gli esperti della Nuovo srl  offrono una  consulenza di 30 minuti sulle strategie migliori per affrontare un mercato in continua evoluzione. Per fissare un appuntamento si può compilare il form sul sito www.nuovosrl.it  o si può chiamare il numero 3388960449.

 

 


La gassificazione: la soluzione al problema rifiuti?

Gassificatori

Luglio 27, 2023|In Gassificatori|By Maurizio Tucci

A livello globale, la produzione di rifiuti ha ormai superato i 2 miliardi di tonnellate/anno.

Per affrontare il problema annoso dei rifiuti, negli ultimi anni ai metodi di smaltimento tradizionali (per lo più discariche e incenerimento) si sono progressivamente affiancate tecniche per la valorizzazione dei rifiuti: alcune mirate al recupero della componente riutilizzabile dei rifiuti che produciamo, altre che puntano a trasformare i rifiuti (non recuperabili altrimenti) in preziosa risorsa energetica.

In quest’ultima ottica, affrontiamo più da vicino una delle soluzioni più innovative: la gassificazione.

La gassificazione può essere definita come la conversione termochimica di un combustibile solido o liquido in un gas il quale può essere utilizzato a sua volta come combustibile.

Il processo di degradazione termica avviene a temperature elevate, introducendo in una camera il rifiuto da gassificare e un agente ossidante (come aria o ossigeno); la miscela gassosa risultante costituisce il fluido che viene definito gas di sintesi (syngas).

I prodotti ottenuti dopo un processo di gassificazione sono, quindi, un combustibile gassoso, una frazione liquida (tar e oli) ed una solida (char, costituito da carbonio puro con piccole percentuali di inorganici).

Il syngas può essere bruciato direttamente, oppure convertito in combustibile sintetico o anche utilizzato per produrre metanolo o idrogeno. La composizione ed il potere calorifico del syngas proveniente dalla gassificazione varia a seconda dell’agente gassificante impiegato, della tipologia di materiale in ingresso e del tipo di tecnologia di gassificazione utilizzata.

Sotto quali aspetti la gassificazione è un processo migliore rispetto ai sistemi tradizionali di incenerimento?

Innanzitutto si riduce l’impatto ambientale generato, con particolare riferimento ai cosiddetti combustibili “difficili”, tra i quali residui di specifici processi industriali, rifiuti solidi urbani (RSU) e rifiuti assimilabili ai precedenti, per i quali la combustione diretta produce importanti emissioni in atmosfera.

Il secondo vantaggio è che, dalla combustione del gas di sintesi, si ottiene un potere calorifero di gran lunga superiore a quello sviluppato dalla combustione diretta del materiale da trattare. Ad esempio, nella produzione di energia elettrica tramite l’utilizzo del syngas da gassificazione si ha un rendimento da due a tre volte più alto di un comune inceneritore.

Riconoscendo i vantaggi di questo processo, Nuovo S.r.l. ha dedicato parte delle proprie risorse allo sviluppo di una macchina innovativa per la gassificazione, brevettata con Brevetto Industriale N° registrazione 0001425578, e continua a studiare i possibili campi applicativi del proprio brevetto.

Per saperne di più clicca su questo link: https://nuovosrl.it/site/i-molteplici-vantaggi-e-il-campo-di-utilizzo-degli-impianti-di-gassificazione/


gassificazione

La progettazione degli impianti di gassificazione

Gassificatori

Marzo 7, 2023|In Gassificatori|By Maurizio Tucci

La Nuovo S.r.l. è un’azienda specializzata in consulenza, autorizzazioni, progettazione, supervisione alla realizzazione e formazione del personale di impianti di trattamento rifiuti liquidi e solidi, pericolosi e non.
La Nuovo da anni si applica in attività di ricerca e sviluppo su impianti di gassificazione, in particolare si è concentrata sullo sviluppo di una macchina da lei brevettata con Brevetto Industriale N° registrazione 0001425578, data di registrazione 03/11/2016, del tipo “Brevetto per Invenzione Industriale” dal titolo completo: “Gassificatore per la conversione energetica di materiale organico, dotato di un sistema di movimentazione e miscelazione del materiale”.

Gassificazione

Nello stato attuale, la gassificazione su scala industriale, intesa come conversione di un combustibile solido in un syngas utilizzabile a sua volta come combustile, è un processo applicato per produrre elettricità da combustibili fossili, come il carbone, o da biomasse legnose o rifiuti.
Di per sé, l’applicazione di processi di gassificazione all’interno di impianti di trattamento rifiuti, a livello teorico, non è una novità assoluta, sebbene ad oggi la realizzazione di impianti funzionanti e di grande taglia nel settore rifiuti per gli imprenditori rimanga ancora un “salto nel vuoto” a causa della mancanza di garanzie sul corretto funzionamento degli impianti a medio e lungo termine.
Pertanto, la difficoltà rimane trovare una chiave di progettazione che permetta di realizzare impianti di grande capacità, che producano energia in maniera continua con qualsiasi tipo di rifiuto compatibile, che abbatta la quantità di rifiuti autoprodotti e i costi di smaltimento conseguenti e che non abbia impatti significativi sull’ambiente.
Ed è esattamente sull’elaborazione di soluzioni progettuali valide ed originali che la Nuovo S.r.l. si sta concentrando, ottenendo ottimi risultati.

gassificazione


impianti di gassificazione

I molteplici vantaggi e il campo di utilizzo degli impianti di gassificazione

Gassificatori

Febbraio 28, 2023|In Gassificatori|By Maurizio Tucci

Sebbene da anni si discuta nel settore del trattamento rifiuti sui vantaggi che apporterebbe l’implementazione di impianti di gassificazione nelle piattaforme esistenti o nei processi comunemente realizzati, sono ancora pochi al momento i progetti innovativi che contemplano realmente tale ipotesi e che dimostrino in maniera chiara la fattibilità di tali interventi.
Nel corso dell’anno 2022, la Nuovo S.r.l. si è concentrata proprio sullo studio delle soluzioni “mancanti”, o per meglio dire, delle soluzioni che difficilmente si osa portare avanti se non da un punto di vista vagamente descrittivo.
L’azienda ha svolto attività di ricerca e di sviluppo sulle diverse applicazioni del processo di gassificazione all’interno di realtà di trattamento già consolidate e che trasformino processi di trattamento standard, come il compostaggio, l’essiccazione dei fanghi, la rottamazione di veicoli, in processi innovativi che producano energia pulita, immediatamente utilizzabile per il sostentamento delle attività impiantistiche.
Per fare questo, la Nuovo S.r.l. ha alternato fasi di ricerca, selezione e raccolta delle informazioni disponibili, a fasi di studio e progettazione delle tecnologie impiantistiche necessarie.
Unendo le conoscenze acquisite in fase di ricerca alla tecnologia del gassificatore brevettato, la Nuovo ha elaborato le seguenti soluzioni progettuali:
1. L’inserimento del gassificatore in un impianto di compostaggio per la valorizzazione energetica dei sovvalli derivanti dal pre-trattamento dei rifiuti organici in ingresso. In tale soluzione, l’impianto di gassificazione deve essere accompagnato da un impianto di produzione CSS che separa dal sovvallo i materiali non gassificabili o nocivi per la qualità dell’aria. Questa soluzione è pensata per intervenire direttamente su strutture di compostaggio esistenti con l’obiettivo di ridurre la quantità e i costi legati allo smaltimento del sovvallo e produrre al contempo energia elettrica e termica utile al sostentamento di una piattaforma tipicamente energivora. L’obiettivo della ricerca e del progetto è quello di valutare:

  • La riduzione percentuale dei rifiuti inviati a smaltimento in esterno,
  • La quantità di energia ricavabile,
  • L’impatto ambientale generale.

2. L’utilizzo della tecnologia brevettata in un impianto che esegue la rottamazione di autoveicoli, finalizzata al recupero di materiali. In questo caso il gassificatore è pensato per la valorizzazione energetica del car-fluff, un materiale costituito da residui non metallici derivanti dalla frantumazione degli autoveicoli che al momento trova difficilmente altra collocazione se non la discarica o l’incenerimento a causa della sua composizione eterogenea. Per questo il suo recupero rappresenta al momento una vera e propria sfida.
La gassificazione permetterebbe di ridurre drasticamente le emissioni derivanti dalla combustione del car-fluff rispetto al normale incenerimento, trasformando un rifiuto complicato da gestire in risorsa preziosa. Anche in questa fase, l’obiettivo è quello di valutare:

  • La riduzione percentuale dei rifiuti inviati a smaltimento in esterno,
  • La quantità di energia ricavabile,
  • L’impatto ambientale.

3. L’applicazione del gassificatore ad un impianto di essiccamento fanghi. L’essiccamento dei fanghi è di solito un’attività fondamentale da eseguire per rendere i fanghi idonei allo smaltimento finale. In termini di destinazione, il 25% dei fanghi è smaltito in discarica, mentre la quota prevalente è avviata al recupero/riutilizzo. La gassificazione del fango, invece, rappresenta un’alternativa più che valida in questo settore perché permette non solo di produrre energia elettrica dal fango e di ridurre ulteriormente i volumi da conferire altrove, ma anche di fornire direttamente l’energia termica necessaria all’essiccamento attraverso il recupero del calore dai fumi di gassificazione. Questo genera un sistema autonomo, in cui ogni parte dell’impianto è legata da un rapporto di interdipendenza con l’altra. In questo caso, l’obiettivo del progetto è verificare:

  • La fattibilità di un sistema completamente autosostentato da un punto di vista termico,
  • L’impatto ambientale.

4. L’installazione di un gassificatore per la valorizzazione del compost fuori specifica all’interno di una piattaforma di compostaggio. Al contrario del primo caso di studio, in quest’ultima fase si è valutata la possibilità di integrare un gassificatore per trasformare un prodotto non conforme alla commercializzazione generato dalla piattaforma stessa, in risorsa energetica, compensando in questo modo la perdita dovuta alla mancata vendita. Durante lo studio è stata valutato:

  • L’energia prodotta dalla gassificazione del compost,
  • L’impatto ambientale.

 

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