progettazione integrale

Progettazione integrale

Mese: Novembre 2022

Novembre 24, 2022|In Uncategorized|By Vittoria D'Incecco

La progettazione degli  impianti per il trattamento dei rifiuti in ottica di progettazione integrale.

La progettazione integrale e coordinata, si basa su di un tipo di approccio che tiene contemporaneamente conto della progettazione generale (o architettonica) e di tutte le componenti specialistiche (edilizie, strutturali, impiantistiche ed altre) che compongono l’opera.

Questo approccio viene applicato in tutte le fasi di progettazione dallo studio di fattibilità, alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva.

Noi della Nuovo S.r.l. possiamo essere annoverati in quella lista di aziende che si occupano di progettazione integrale nell’ambito di progetti per la realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti, seguendo i nostri clienti fin dallo sviluppo dell’idea in fase embrionale, passando dallo studio di fattibilità che abbiamo rivisitato ed esteso in un metodo che chiamiamo Mappatura Analitica Preventiva che fornisce alle aziende una panoramica globale nel medio-lungo termine sul proprio investimento.

Seguiamo tutto l’iter autorizzativo dalla redazione del progetto preliminare e definitivo alla partecipazione alle conferenze dei servizi. Una volta ottenuta l’autorizzazione necessaria, ci occupiamo della progettazione esecutiva e tutte le attività annesse. Durante la fase di realizzazione ci poniamo come coordinatori di tutti i fornitori che partecipano al progetto.

Nelle attività annesse alla progettazione esecutiva rientrano il progetto elettrico, la direzione dei lavori, il supporto agli acquisti nelle scelte dei fornitori e delle tecnologie da installare sull’impianto, As Built, il collaudo e l’avviamento delle macchine e delle apparecchiature (tutte accompagnate da marcatura CE come da normativa vigente), oltre a fare formazione al personale adibito alla gestione dell’impianto. Una volta avvenuta la messa in esercizio dell’impianto, offriamo il servizio di affiancamento alla gestione che ha una durata variabile a seconda delle esigenze del cliente.

Inoltre, su richiesta del cliente abbiamo la possibilità di fungere da general contractor.

Gli impianti che progettiamo sono tutti automatizzati e dotati di Plc per la gestione e supervisione (con la possibilità di effettuare attività e controllo da remoto tramite device), oltre a possedere i requisiti di Industria 4.0.

Infine, siamo iscritti al registro delle PMI innovative (essendo proprietari di due brevetti) e possiamo offrire maggiori agevolazioni fiscali ai nostri clienti per i progetti che rientrano all’interno delle voci di ricerca e sviluppo.

progettazione degli impianti
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inertizzazione

Inertizzazione dei rifiuti

Mese: Novembre 2022

Novembre 22, 2022|In Uncategorized|By Nuovo SRL

L’inertizzazione è uno dei processi di trattamento dei rifiuti che Nuovo srl può progettare.

L’inertizzazione dei rifiuti è un processo di inglobamento di sostanze inquinanti in una matrice inerte. L’obiettivo è diminuire la pericolosità dei rifiuti, rendendoli quindi idonei a diversi tipi di trattamento: smaltimento in discarica per rifiuti non pericolosi, oppure recupero.

Il termine rifiuti inertizzati è usato impropriamente, si parla invece di rifiuti solidificati o stabilizzati.

Il processo di inertizzazione

Si tratta di un processo chimico o chimico-fisico che fa in modo che il rifiuto non ceda, quindi non liberi le sostanze inquinanti nell’ambiente.

In realtà quando si parla di rifiuti da sottoporre a trattamento si parla di stabilizzazione e solidificazione:

  • Solidificazione significa che li rendi più solidi di quello che sono o li solidifichi se sono liquidi;
  • Stabilizzazione significa che i rifiuti sono sottoposti a test di lisciviazione e si determina che il rifiuto è stabile, non si deteriora e non cede inquinanti. Il test di lisciviazione viene  eseguito per dimostrare che il rifiuto non rilascia inquinanti;
  • Vetrificazione, distruzione termica del rifiuto

Inertizzazione, quando si applica?

L’inertizzazione si applica in particolare ai rifiuti contenenti inquinanti, di solito inorganici, che possono provenire da alcuni settori produttivi, per esempio lavorazione dei metalli,  trattamento superficiale dei metalli (fanghi da trattamento di acque di lavaggio da cromatura, nichelatura, ramatura), centrali termoelettriche e impianti di termo-utilizzazione rifiuti (ceneri di combustione; scorie da trattamento fumi), trattamenti chimici, industria ceramica, fotografica, tessile ( residui da sedimentazione primaria, fanghi da impianti di depurazione), oltre al dragaggio dei fanghi e la bonifica dei terreni.

 

inertizzazione

Test di lisciviazione

Come si fa il test di lisciviazione?

Un rifiuto viene immerso in acqua demineralizzata in un sistema che  lo tiene in agitazione per ventiquattro ore, passate le quali si filtra il liquido e si analizza.

Questo processo si collega al percolato di cui abbiamo parlato in altri FAQ e articoli, perché il test di lisciviazione non è altro che una simulazione del rifiuto che viene sottoposto a intemperie.

Il test di lisciviazione e il percolamento dell’acqua piovana in discarica dovrebbero riprodurre più o meno la stessa situazione.

Quindi un rifiuto stabilizzato teoricamente non deve cedere inquinanti, invece un rifiuto solidificato può rilasciare ancora delle sostanze inquinanti perché la semplice solidificazione non indica che il rifiuto sia stabilizzato. Ecco perché è opportuno ottenere rifiuti che siano solidificati e stabilizzati.